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Analisi tattica Fiorentina-Juve: le scelte di Pirlo non pagano

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Analisi tattica Fiorentina Juve: la partita del Franchi analizzata nei dettagli. Le mosse di Beppe Iachini e Andrea Pirlo

La Juve di Pirlo centra un nuovo passo falso al Franchi, pesantissimo in chiave classifica. I bianconeri sono infatti virtualmente quinti, in attesa dei risultati di Atalanta e Napoli. Ancora una volta, la Juve ha disputato una gara tecnicamente di livello bassissimo, soprattutto nel primo tempo. Per la prima volta in stagione dal primo minuto, la Juve è scesa in campo con un 3-5-2 abbastanza classico e simmetrico, in cui si giocava con 3 difensori puri.

Questa soluzione ha però pagato pochissimo, tant’è che Pirlo è corso ai ripari al 46′. La difesa a 3 altro non ha fatto che enfatizzare le enormi difficoltà che la Juve dimostra quando attacca una difesa schierata. Sostanzialmente, gli ospiti hanno regalato un uomo agli avversari.

Nel primo tempo, i bianconeri hanno faticato enormemente nel creare varchi: abbiamo visto, ancora una volta, l’ennesimo giro palla lento e sterile, che non riusciva a fare progredire l’azione. Per quanto la linea difensiva dei viola fosse in media molto alta, la Juve non riusciva ad attaccare la profondità. Cuadrado è stato sfruttato pochissimo, con De Ligt e Chiellini in profonda difficoltà nel gestire troppo spesso il pallone: si è patita molto l’assenza di un difensore atipico come Danilo, in grado di velocizzare la circolazione.

Anche il tandem Ronaldo-Dybala è stato fallimentare. Se contro il Parma McKennie riempiva sistematicamente gli spazi liberati dalle punte, a Firenze il movimenti senza palla sono stati quasi assenti. Dybala veniva spesso incontro, ma in tal modo si finiva per svuotare ulteriormente il centro dell’attacco. Non a caso, nell’unica azione in cui i bianconeri hanno puntato bene la linea avversaria (con Bentancur e Ramsey), è arrivata l’occasione più netta del match. Nei primi 45′, la Juve non è quasi mai riuscita a minacciare in modo credibile la Fiorentina.

L’ingresso di Morata ha dato alla Juve la verticalità che mancava. Col cambio di sistema di gioco, i bianconeri sono stati leggermente più efficaci e incisivi nel giro palla, allargando di più il campo su Cuadrado. I bianconeri non sono però andati oltre l’1-1, un risultato che complica molto la corsa per il quarto posto. Le scelte tattiche di Pirlo non hanno pagato: utilizzare, in una partita così importante, la difesa a 3 non ha aiutato minimamente la squadra. Oltre alla povertà tecnica della prestazione bianconera, spicca anche il basso agonismo mostrato dai bianconeri. Nel primo tempo, Ribery ha seminato il panico tra le linee senza che nessuno lo contrastasse.