Calciomercato Juve
Audero alla Juventus: pro e contro della possibile operazione per il portiere italiano al posto di Perin

Dopo l’arrivo di Vicario, la Juventus valuta le uscite di Perin e Di Gregorio e monitora Audero nel ruolo di secondo portiere a disposizione di Spalletti
Il mercato della Juventus entra in una fase cruciale dopo la conclusione dell’operazione per Guglielmo Vicario. L’innesto del nuovo estremo difensore obbliga la dirigenza a compiere profonde e repentine valutazioni su tutto il reparto arretrato, infatti, in questo momento, la rosa presenta una netta sovrabbondanza tra i pali, rendendo indispensabile pianificare con attenzione le prossime partenze. Sotto la lente di ingrandimento ci sono infatti Mattia Perin e Michele Di Gregorio, entrambi al centro di possibili trattative in uscita. La società ha la priorità di sfoltire l’organico per stabilire delle gerarchie e per non avere un portiere di troppo in squadra che peserebbe sia a livello finanziario che di rotazioni in campo.
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Qualora si dovessero concretizzare le cessioni di entrambi i portieri, il club bianconero virerebbe con decisione su Emil Audero. L’estremo difensore, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Juventus e quindi fondamentale per il discorso liste, rappresenterebbe una soluzione ideale sotto molteplici aspetti. Il giocatore conosce perfettamente le dinamiche interne, i valori societari e l’ambiente di lavoro, elementi fondamentali per integrarsi immediatamente senza richiedere lunghi tempi di adattamento. Inoltre, il suo profilo accetterebbe di buon grado il ruolo di alternativa, garantendo totale serenità nelle scelte settimanali e offrendo massima disponibilità qualora venisse chiamato a difendere la porta nei vari appuntamenti stagionali.
L’eventuale innesto del portiere italiano al posto di Perin rappresenterebbe una rinuncia di peso, dato che l’estremo difensore bianconero ha costantemente mostrato solidità, affidabilità e grandissima leadership ogni volta che è sceso in campo. Sostituirlo sarebbe come un piccolo passo indietro sul piano dell’esperienza accumulata, ma consentirebbe alla dirigenza di alleggerire il monte stipendi e definire un nuovo contratto sostenibile. Questi giorni di mercato saranno fondamentali per definire le gerarchie tra i pali e le varie operazioni in entrata e uscita.