Beltrame: «L’Under 23 funziona. Il prossimo talento per Pirlo…» – ESCLUSIVA

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© foto www.imagephotoagency.it

Stefano Beltrame, ex centrocampista offensivo della Juventus U23, parla in esclusiva a JuventusNews24

Stefano Beltrame, ex centrocampista offensivo della Juventus U23 e prodotto del settore giovanile bianconero, ci parla dei talenti emergenti in casa della Vecchia Signora. E non solo, in esclusiva su JuventusNews24.com.

Stefano, chiusa ormai l’esperienza al CSKA Sofia cosa ti riserverà il futuro?
«Le cose stanno andando bene. Io e il mio procuratore abbiamo ricevuto qualche offerta interessante che stiamo valutando. Sono contento per questo, presto ripartirò e lo farò ancora una volta dall’estero».

Sappiamo però che la Juventus ti manca
«È il top club per eccellenza, non potrebbe essere altrimenti, la Juve manca a chiunque se ne vada. Lì conosco tutti e ho lasciato tanti amici. E poi c’è l’eccellenza professionale: hai la possibilità di lavorare con staff preparati e compagni forti. Ma ora sono proiettato al futuro».

Stai seguendo la Juventus U23?
«Ho visto qualche partita. È una bella squadra che sta facendo bene grazie anche al lavoro di Zauli. Ci sono diversi giovani di prospettiva che sono destinati ad affermarsi».

E ieri in Coppa Italia ne abbiamo avuto la dimostrazione…
«È la comprova che il progetto Under 23 inizia a funzionare, a dare i suoi frutti».

Rafia è esploso dopo un anno di ambientamento. Dopo il gol può diventare una presenza fissa in Prima Squadra?
«L’anno scorso arrivava da un altro campionato, da un altro Paese, aveva bisogno di adattarsi. Ma le doti tecniche si sono sempre viste ed è un ragazzo che lavora duramente. Spero che questo gol gli dia ancora più consapevolezza dei suoi grandi mezzi. Secondo me è pronto per dare una mano con continuità a Pirlo. Ma non è l’unico…».

Dicci di più…
«Intanto Frabotta, che ormai è un punto fermo. Lui ha grandissime doti fisiche e un mancino davvero importante per un giocatore che ricopre il suo ruolo. C’è Dragusin che personalmente non conosco benissimo ma di cui sto iniziando ad apprezzare le qualità, Wesley anche è stato una sorpresa. Ma penso che chi sia destinato a ritagliarsi uno spazio da vero protagonista è Fagioli. Lui è davvero molto forte, ma soprattutto ha la personalità giusta per imporsi a un certo livello. È solo un 2001 ma mi auguro che presto possa avere la sua opportunità».

Sicuramente Pirlo sembrerebbe propenso a dare spazio ai giovani
«Parrebbe di sì. È anche vero che in questa stagione, rispetto al passato, ce n’è maggiore necessità tra Covid e infortuni. Lui però ha fatto scelto coraggiose e tutte ripagate, visto che i ragazzi che sono stati chiamati in causa si sono dimostrati pronti. Per loro sono esperienze che ti fanno crescere e che ti devono spingere a lavorare ancora di più».

Ricordi ancora il tuo di esordio in Serie A? 26 gennaio 2013, subentrasti a Marchisio contro il Genoa
«Indelebilmente, è un ricordo che porterò sempre con me. Avevo 19 anni e mister Conte mi regalò questa grande gioia. Per me che sono juventino da quando capisco qualcosa di calcio è stato il massimo. Un’emozione che difficilmente rivivrò nella mia vita».

Si dimentica spesso che anche  Kulusevski è un giovane, a volte si tende ad essere ingenerosi nei suoi confronti. In lui si intravedono i colpi del campione
«Sì e si erano visti anche l’anno scorso a Parma. Ma bisogna dargli tempo, è un 2000. Sapete cosa significa passare dal Parma alla Juventus!?».

Dopo qualche mese ti sarai fatto un’idea precisa sulla Juve di Pirlo
«Ha un po’ di alti e bassi, deve ancora trovare la chiave giusta. Ma ha dei giocatori molto forti e, anche lui, ha bisogno di crescere come allenatore».

Servirebbe qualcosa dal mercato?
«Un laterale a sinistra, e un giocatore di alto livello in mezzo al campo. Ti dico Pogba perché e il sogno dei tifosi, e quindi anche il mio».

Si ringrazia Stefano Beltrame per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista

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