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Bonatti: «Si chiude un percorso di crescita e ne inizia un altro»

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Andrea Bonatti, allenatore della Juve Primavera, ha parlato al termine della partita contro il Cagliari. Le parole del tecnico

(Mauro Munno inviato a Vinovo)  – Al termine della partita contro il Cagliari, vinta con il risultato di 2 a 0 per i bianconeri, il tecnico Andrea Bonatti ha parlato della prestazione dei suoi ragazzi e del loro processo di crescita. Le sue parole. LA CRONACA DEL MATCH

BILANCIO – «Si chiude un percorso di crescita straordinario, come ho detto ai ragazzi. 47 punti sono tantissimi, +7 rispetto all girone d’andata, primi in classifica del girone di ritorno e miglior difesa. Questo è il nostro 14esimo clean sheet a dimostrazione di una crescita costante e di un gruppo di ragazzi che si è messo  a disposizione che ha preso con grande piacere tutti i cambiamenti che facciamo di volta in volta per completare il loro percorso di crescita. Siamo enormemente soddisfatti per quanto fatto, anche perché lo abbiamo fatto giocando un buon calcio. Ora si chiude un percorso e ne inizia un altro, con grande curiosità nel vedere se riusciremo ad affrontare partite che a livello di intensità emotiva saranno differenti».

QUALI RISPOSTE CERCA – «Ogni partita è uno strumento per vedere a che punto siamo su vari aspetti. Oggi per esempio era limitare le transizioni del Cagliari che da questo punto di vista è devastante. Siamo stati bravissimi. Adesso inizia un percorso diverso dove l’aspetto prioritario sarà contenere l’aspetto emotivo».

COME ARRIVA LA JUVE AI PLAYOFF – «Ci arriva con non tanti giocatori di movimento a disposizione, con il bagaglio d’entusiasmo della gioventù, con quel pizzico di sfrontatezza ma anche entusiasmo e convinzione rispetto a quanto fatto nel recente passato. Ci arriva anche con la curiosità di vedere come giocherà contro squadre di alto livello. Avremo uno scontro con l’Empoli che da statistiche nelle partite in trasferta è seconda dietro l’Atalanta e prima di noi. Si affrontano la seconda e la terza in questa speciale classifica in un campo neutro e sarà una bella incognita».

ATTACCO SENZA PUNTE PURE – «Nell’ottica del cambiamento e dell’adattamento alla partita, loro difendevano 4+3 e dovevamo avere esterni di attacco di profondità per aprire le loro linee. I primi minuti, giocando dentro con l’esterno, non avevamo una corretta occupazione spaziale per entrare. Penso sia stato un esperimento positivo che ha dato un punto in più a noi».

QUANTO C’E’ DI BONATTI IN QUESTO CAMMINO – «Ho accettato il 21 agosto questo incarico con il mio bagaglio di entusiasmo e coraggio, condividendo una filosofia in controtendenza che presuppone appunto coraggio. Il campionato si è dimostrato competitivo, equilibrato, con un livello medio più equilibrato del passato. Cammin facendo, lavorando di partita in partita, ci siamo accorti che il potenziale cominciava a diventare sostanza e, siccome si va al campo per vincere, noi vogliamo ottenere il massimo sapendo di rappresentare un club di alto livello. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questi picchi con questa filosofia. Non è merito di un singolo, ma di tutti: se vai a vedere i numeri tutti sono stati presenti, hanno contribuito con i loro gol. Questa è una soddisfazione per tutto lo staff».

PRO E CONTRO DI QUESTO FITTO CALENDARIO – «La scoperta che abbiamo fatto è che i giocatori più giovani facevano fatica a giocare ogni 3 giorni. Probabilmente incide l’aspetto mentale. È anche vero che adesso, nel percorso, ci sono tanti giovani che hanno giocato con continuità ogni 3 giorni, sintomo di un adattamento su standard elevati».