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Bonazzoli: «Raspadori da Juve. Bel gioco? Contano i risultati» – ESCLUSIVA

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L’ex attaccante Emiliano Bonazzoli parla in esclusiva a Juventusnews24 della Juve e non solo. Tutte le dichiarazioni

Dalla vittoria della Juve col Sassuolo ai possibili colpi di mercato per sostituire Dybala fino alla lotta scudetto e molto ancora.

L’ex attaccante Emiliano Bonazzoli, in esclusiva a Juventusnews24, ha parlato di tutto questo.

Il posto Champions League è blindato dopo la vittoria col Sassuolo?

«Penso che il discorso sia chiuso. Tra Juve e Roma ci sono 8 punti e mancano 4 partita ed è difficile che riesca ad arrivare ad infastidire la Juve. Magari i bianconeri, se il Napoli fanno un altro passo falso, possono provare ad arrivare al terzo posto. Alle spalle, per me, possono stare abbastanza tranquilli, non c’è questa paura di rimonta da parte di Roma o Lazio».

La Juve, pur inanellando tanti risultati utili, ha mostrato difficoltà nel gioco anche in questa seconda parte di stagione. Cosa deve Allegri per migliorare?

«E’ un po’ complicato dire quali sono le problematiche della Juve e di Allegri sul gioco. Io penso che i risultati siano la cosa più importante arrivata alla Juve in questa seconda parte di campionato che ha badato più ai 3 punti per recuperare il gap dell’inizio e arrivare alla zona Champions piuttosto che pensare al bel gioco. Ha fatto una scalata importante».

Alla luce dei passi falsi commessi alternativamente da Milan, Inter e Napoli, c’è qualche rimpianto scudetto per la Juve?

«Secondo me si. Nella prima parte di campionato, con squadre di medio bassa classifica ha avuto problemi di risultati. In più c’è stato qualche infortunio, come quello di Chiesa, anche se a gennaio è arrivato un attaccante importante come Vlahovic. Rispetto agli altri anni  è stato un campionato più aperto. In questo finale di stagione non c’è ancora una squadra che può dire la sua per la vittoria del campionato, ma sono tutte appaiate in pochi punti. Dal Milan alla Juve, nessuna delle prime quattro ha avuto continuità di risultati, attraversando momenti difficili».

Vlahovic nelle ultime partite ha fatto un po’ di difficoltà a rendersi pericoloso. Come può aiutarlo la Juve?

«Lui è un attaccante diverso rispetto a quello che ero io, è più completo. Arrivando a gennaio alla Juve dalla Fiorentina, con molte più pressioni, non è stato semplice anche se si è subito messo in mostra. Difficoltà? Mi viene in mente la partita col Villarreal dove ha fatto tantissimo movimento ma è stato servito poco soprattutto in profondità e in verticale. Allegri e la Juve sanno lavorare, come ripartire da questi giocatori importanti e come ricostruire intorno a loro la squadra del futuro».

Ieri Raspadori ha segnato alla Juve, squadra che è fortemente interessata a lui. Può essere il nome giusto per sostituire Dybala?

«Con il non rinnovo di Dybala parte un giocatore che è stato fondamentale per la Juve. Gli addetti ai lavori sapranno su chi puntare per il futuro per rimpiazzarlo. Penso che Raspadori sia un giovane importantissimo che sta migliorando partita dopo partita, non per niente è sotto i riflettori e richiesto da tantissime squadre. Sicuramente la Juve farebbe un acquisto per il futuro che le darebbe una marcia in più».

E Zaniolo? Potrebbe essere un buon rinforzo per il gioco di Allegri?

«Lui è diverso da Raspadori come caratteristiche, è più fisico e devastante in campo aperto. Bisogna capire se la Roma se lo lascerà andare via, visto che è fondamentale per la squadra di Mourinho. E’ giovane, ma ha già dimostrato di essere un top player. Io penso che ci saranno altri nomi e giocatori importantissimi, sia italiani che stranieri, per sostituire Dybala e dare una mano importante alla Juve per farla rimanere tra le prime del campionato».

Tra due settimane c’è la finale di Coppa Italia tra Inter e Juve: secondo lei chi sarà favorita?

«Essendo una finale, partono alla pari perché è una partita secca con un trofeo importante in palio. Poi bisognerà vedere chi arriverà più in forma e chi avrà meno infortuni. Secondo faranno la differenza il profilo fisico e atletico».

Chi la spunterà per lo scudetto tra Milan e Inter?

«E’ dura, l’Inter ha una partita da recuperare e dipende anche da quello. Loro ora stanno bene,  sta facendo benissimo ed è un rullo compressore. Tra chi gioca dall’inizio e chi entra si dà da fare al cento per cento. L’Inter ha qualcosa in più del Milan se si confrontano le due rose. Ai rossoneri sta mancando Ibrahimovic e come tecnica e personalità manca qualcosa. Mancano 4 partite e chi sbaglia meno avrà la meglio. C’è da tenere in conto anche il Napoli dietro che può dare fastidio».

La Sampdoria, sua ex squadra, sta affrontando qualche difficoltà e ora rischia. Ce la farà a salvarsi?

«Io spero che si salvi. Avendo giocato con la maglia blucerchiata, ne sono rimasto un tifoso. Sicuramente non ha un calendario facile. Il derby è una partita diverse da tutte e in palio c’è molto di più dei tre punti per la salvezza. Per me dipenderà molto da come fuori dalla prossima partita. In questi momenti non bisogna aver paura, serve sbagliare meno ed essere cinici. La Sampdoria ha giocatori importanti come Giovinco se rientra, Candreva, Sensi, Quagliarella e Caputo. Per me ha tutte le carte in regola per salvarsi».

Si ringrazia Emiliano Bonazzoli per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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