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Boniperti Del Piero, erede designato: contratti in bianco, record e amore per la Juve

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Giampiero Boniperti e Alessandro Del Piero legati dall’amore per la Juve: l’eredità del compianto presidente

La scomparsa di Giampiero Boniperti è un evento anche nel senso stretto etimologico del termine: un qualcosa che viene fuori e che tira fuori dagli affezionati bianconeri tutto il rispetto e l’ammirazione per colui che è stato storia vivente del club di corso Galileo Ferraris. Le origini sono ben note, il soprannome anche (Marisa per i suoi riccioli biondi) e quanto fatto in campo e dietro la scrivania rasenta la leggenda. Boniperti 10 anni fa, nel corso della cerimonia di inaugurazione dello Stadium, raccontò la sua vita bianconera: «Era il 4 giugno 1946. Tuttosport scrisse: “Il dottor Voglino ci ha avvicinati e ci ha detto di dare un’occhiata al centravanti che giocava nelle riserve juventine, ha 17 anni, si chiama Boniperti, è novarese e l’ho portato io”. La mia vita nella Juventus è iniziata nel 4 giugno 1946 e sono ancora qui, dopo 65 anni, per abbracciarvi tutti e farvi i miei auguri ai giocatori la frase scritta su uno striscione qualche tempo fa: “Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”. Ringrazio Del Piero per quello che ha fatto alla Juventus e per quello che farà». E le parole di Del Piero a ESPN, qualche giorno fa, sembrano la copia carbone del pensiero di Boniperti: «Certo che mi sarebbe piaciuto restare più a lungo alla Juve, ho iniziato a 18 anni, prima ero tifoso della Juve e lo sono ancora. Il club significa tutto per me, il rapporto con i tifosi e soprattutto quello che è successo in quei 19 anni».

Giano Bifronte: Boniperti è Del Piero

Erede designato se ce n’è uno. Questo era Alessandro Del Piero nei piani del compianto presidente: dopo aver valicato le colonne d’Ercole con la palla tra i piedi, far vincere anche la società con un ruolo dirigenziale. Purtroppo, per ora, il piano di Boniperti è stato disatteso da alcune scelte che in quanto tali sono sempre discutibili da un’opinione pubblica bianconera coinvolta. Il rapporto tra i due era, è, così stretto che sembrano figure sovrapponibili nella storia della Juventus. Del Piero, recentemente ai microfoni di Sky Sport, ha affermato: «Ha sacrificato la sua vita per la Juve. Il nostro rapporto mi ha sempre affascinato perché ho conosciuto poche persone carismatiche come lui, al di là delle scelte personali». I paragoni sono uno degli sport preferiti applicati al calcio ma ci sono alcune sovrapposizioni nella storia di questo sport che sono tutt’altro che forzate. Dire che Boniperti è Del Piero, e ovviamente affermare anche l’inverso, non è una bestemmia ma sembra un naturale accostamento. Volendo sfociare nella pura mitologia latina e romana, Boniperti e Del Piero formano Giano Bifronte, il dio degli inizi, che con le sue due teste guarda il passato e scruta il presente.

Boniperti e Del Piero

Una figura severa e seriosa che ha saputo apprezzare un ragazzo veneto di 19 anni perchè chi è stato campione ha un’ancestrale predisposizione a cogliere le stigmate di uno come lui. Del Piero ha raccontato il suo primo contatto con Boniperti:  «Avevo diciott’anni, ero super eccitato e avevo l’ambizione di firmare il mio primo contratto. Uno si fa degli schemi in testa ma una volta arrivato lì sono saltati. Lui era semplice e diretto. Mi ha portato nella sala dei trofei e mi ha detto: “Spero tu ci possa aiutare a vincere ancora”. Poi mi ha detto: “Firma qui, poi metto io la cifra sul contratto”. Io non avevo intenzione di ribattere, ho firmato il contratto in bianco che abbiamo ripreso anche nel mio ultimo contratto. È stato un episodio simpatico e non ho assolutamente alcun rimorso». E infatti nel febbraio 2011 la storia si è ripetuta, con l’ultima firma di Del Piero su un contratto con carta intestata Juventus Football Club S.p.A. Un segno di amore assoluto, slegato da qualsivoglia questione economica e personale, firma nero su bianco come Boniperti gli aveva insegnato, nel segno della continuità di una storia resa grande anche, se non soprattutto, dai due recordman.

Record, sorpassi e consacrazioni

17 ottobre 2010, Juventus-Lecce, minuto 83. La Juventus conduce per 3-0 con un Krasic imprendibile per la difesa salentina. Del Piero entra nel secondo tempo. Discesa a scavezzacollo di Krasic che trova Del Piero sul dischetto del rigore: stop di destro, finta a far sedere i difensori e sinistro potente che si infila all’incrocio. Del Piero scolpisce il suo Mosè con il 178° gol, raggiungendo Boniperti. Passano 13 giorni e il teatro è quello delle grandi occasioni dove Del Piero ha già offerto delle recite indimenticabili: la favorita per lo Scudetto, il Milan, riceve la Juventus a quei tempi in piena corsa per il titolo. Al 65′ Sissoko si lancia verso la porta difesa da Abbiati, pasticcia e si ritrova costretto a fare marcia indietro. Alle sue spalle Del Piero che riceva la palla e di prima calcia trovando la rete con un destro imparabile: la storia si compie con il gol numero 179. Il giorno dopo, Boniperti scriverà una lettera a Del Piero sulle colonne de La Gazzetta dello Sport: «Caro Del Piero, bravissimo, mi hai raggiunto, però tu non ti fermerai qui. Non sono un bugiardo e ti dico subito che un pochino mi dispiace, ma il fatto che sei tu, che ti conosco da quando eri ragazzino e che alla Juve ti ho portato io, be’, mi dà soddisfazione. Caro Del Piero, gioca, segna, divertiti ancora un po’ e intanto pensa alla seconda vita. Ti auguro tanta fortuna e una carriera da dirigente come la mia. Sempre in bianconero, vincente, con la Juve nella testa e nel cuore.
Il tuo presidente».

I RECORD 

Presenze con la Juve
Del Piero 705
Boniperti 459

Gol in assoluto
Del Piero 290
Boniperti 182

Gol in Serie A
Del Piero 188
Boniperti 178

Stagioni da capitano
Boniperti (7) dal 1954 al 1961
Del Piero (11) dal 2001 al 2012

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