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Bonucci e Chiellini a Muschio Selvaggio: le parole dei difensori – VIDEO

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Bonucci e Chiellini a Muschio Selvaggio: le parole dei difensori, ospiti nel podcast insieme a Fedez – VIDEO

Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini sono ospiti di Muschio Selvaggio, il podcast condotto dal noto cantante Fedez. Juventusnews24 ha seguito LIVE le dichiarazioni dei due difensori.


PAROLE BONUCCI

ALLENAMENTO – «Siamo un po’ stanchi: facciamo tanto allenamento, con piscine, acqua fredda. Quanto dura l’allenamento? In tutto quattro o cinque ore. In campo stiamo un’oretta e mezza, poi la preparazione e il post allenamento».

CAMBIAMENTI – «Quando ero giovane pesavo all’incirca dieci chili in meno».

ITALIA-INGHILTERRA – «Qual è la differenza? Noi l’abbiamo provato qualche settimana fa a Londra contro il Chelsea, dove abbiamo perso 4-0. Sono ritmi più elevati, si gioca un calcio più fisico. Devi saperti adattare subito quando passi dal campionato alla Champions League, dove incontri squadre che hanno ritmi diversi».

EUROPEO – «Con la Nazionale il periodo è molto più breve. Devi capire i compagni che hai di fianco, con cui magari ci hai giocato solo poche volte in un anno. È tutto più accentuato. La nostra fortuna è che abbiamo fatto gruppo sin dal primo giorno, dal ritiro in Sardegna. Da lì si era capito subito che potevamo fare qualcosa di diverso. La consapevolezza di vincere si costruisce mano a mano».

RITI – «All’Europeo li abbiamo avuti tutti, dalle musiche, alla grigliata dopo le vittorie, a Vialli che faceva finta di perdere il pullman. È successo una volta e abbiamo vinto 3-0 e da lì in ogni trasferta da Coverciano il pullman partiva, dopo cinque minuti si fermava e arrivava Vialli che però era già lì pronto. Poi le canzoni, tra cui quella napoletana che nemmeno noi sapevamo».

RIGORI – «Preoccupazione? Io ho tirato i rigori sia con la Spagna che con l’Inghilterra è non ho visto nulla di quello che accade intorno».

PASTASCIUTTA – «Reazioni della stampa inglese? Non so cosa abbiano detto. Tanti italiani ci hanno scritto e ringraziato per aver fatto vivere loro un sogno. Noi eravamo i primi a viverlo».

MOMENTI DIFFICILI«Avevo più paura contro l’Austria che contro il Belgio, perché erano fisici, correvano molto. E’ stata una partita difficile a livello agonistico».

SE HANNO MAI FATTO LA PIPI’ IN CAMPO – «No, non viene. C’è stato un nostro compagno però che a fine primo tempo mi ha chiamato e mi ha detto: “Oh Leo, controllami dietro se mi si vede marrone perché mi sto cag***o sotto”».

QUANTO HA INCISO MANCINI – «Tanto. I nostri schemi non cambiavano, erano piccoli accorgimenti».

TEVEZ«Quando ti puntava e tirava dritto verso la porta era unico nel suo genere».

RONALDO – «Lo sapevamo dal primo giorno che, si sarebbe parlato solo di lui dal momento in cui arrivò alla Juve».

GIOVANI «Cerchiamo di trasmettere a loro lo spirito Juve sin da subito. Gli facciamo capire cosa possono fare e cosa no e quelli che si vogliono fare aiutare sono quelli che poi vanno avanti. Nella Juve penso che Chiesa sia quello più equilibrato di tutti. Non è cosi scontato fare una stagione come quella che ha fatto lui lo scorso anno. Anche Locatelli è molto inquadrato, sta reggendo le pressioni che ti pone la Juve quando indossi questa maglia».

PAROLE CHIELLINI

DIFFERENZA CON LA PREMIER – «Anche nel calcio inglese sono più grossi rispetto agli altri. Un giocatore italiano che va a giocare in Inghilterra deve fare un lavoro diverso, perchè c’è un diverso modo di allenarsi e di giocare. Questo cambia da nazione a nazione, da campionato e campionato».

EUROPEI-CAMPIONATO – «Cosa cambia? Innanzitutto quando giochi in NAzionale rappresenti tutta l’Italia. Non ci sono fazioni, ma riunisci un popolo intero. E questa non è una cosa da poco. Insulti post europeo non appena si ritorna nei club? Fa parte del gioco. Anche se poi nella vita privata c’è rispetto, salvo in pochi casi».

EUROPEI – «Che potevamo far bene all’Europeo ce lo aspettavamo, vincere c’è una buona dose di fortuna. Il nostro obiettivo era arrivare ai quarti di finale, che non avrebbero detto tutto ma sarebbe stato un risultato giusto».

MANCATA QUALIFICAZIONE – «In quell’anno ci eravamo tutti e due, dal 2010 ci siamo sempre stati».

RIGORI – «Con la Spagna ho scelto la curva italiana e tirare per primo, mentre con l’Inghilterra ho perso la curva ma ho scelto di ritirare ugualmente. A parità di condizioni tirare per primo è un leggero vantaggio, perchè non sai ancora cosa ha fatto l’altro. Se dovessi scegliere tra curva o tirare per primo? Tiro per primo, senza dubbio».

PARTITE – «Quando giochi fuori è tutto ovattato. Durante l’azione non percepisci nulla, ti accorgi di ciò che ti sta intorno solo quando la palla va fuori o ci sono interruzioni. Durante l’azione senti la voce del compagno, ma non dei tifosi».

PARTITE«In quel mese no, è stato tutto bellissimo. Contro la Spagna abbiamo sofferto molto».

ITER POST PARTITA – «Dal doping non puoi scappare se no ti squalificano, per le interviste può capitare. Se hai qualche problema può essere preso in considerazione».

LITIGI ALL’EUROPEO – «Nessuno ha mai litigato, è stato tutto troppo bello, come una vacanza. Il gruppo degli amici che si trova».

FALLO SU SAKA – «Ha protestato per il fallo, non è successo niente. Era un fallo di gioco».

TEVEZ«Era un giocatore devastante ma la differenza la faceva a livello caratteriale. Incuteva timore agli avversari e li ammazzava psicologicamente. Era di una cattiveria inaudita, agonisticamente parlando non ho mai incontrato uno come lui».

FALLO SU BERGESSIO «A me è capitato una volta, quando feci un intervento a Bergessio e lo costrinsi a stare fuori per molto tempo. E’ rientrato dopo 6 mesi e lo hanno espulso, ha fatto la caccia all’uomo. Però ci sta».

RONALDO – «Umanamente parlando rapportarsi con uno come lui è più facile del previsto. Quando sei in gruppo fa parte di quel gruppo anche se è una multinazionale vivente. E’ chiaro che lo tratti come uno qualunque se fai parte di una squadra. E’ normale che qualsiasi cosa dica lui faccia notizia ma è semplicemente un essere umano che si dedica al suo lavoro. E’ un fuoriclasse e rimarrà nella storia ma è un ragazzo normale, anzi la sua vita sarà più difficile della nostra. Sicuramente è più ricco ma se vuole fare una passeggiata in centro non può farla».