Bortolo Mutti: «Giocare ogni 72 ore? Sarri gestisca Cristiano Ronaldo» – ESCLUSIVA

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Bortolo Mutti in esclusiva su JuventusNews24. Le dichiarazioni del tecnico

Bortolo Mutti, ex allenatore tra le altre di Atalanta e Palermo, in esclusiva su JuventusNews24.com presenta così una Serie A giunta ormai ai nastri di partenza. Con lui abbiamo trattato anche alcuni degli argomenti più attuali in casa Juventus.

Mutti, alla fine si riparte. Che campionato ci attende?
«Credo che il campionato tutto sommato riprenderà sui valori che abbiamo visto prima dello stop. Ci sono variabili che possono entrare in gioco, ma tutte le squadre di Serie A sono pronte per affrontarle. Squadre allenate bene e ben monitorate: tutti gli aspetti saranno curati nel dettaglio».

Gli infortuni saranno un fattore?
«Ci sarà sicuramente qualche rischio in più. L’introduzione dei 5 cambi mi sembra una scelta giusta. Poi spetta al singolo allenatore farne uso o meno. Quello che conta è avere una rotazione, quello farà la differenza».

Organici alla mano, buon per la Juventus…
«Sì, alla fine potrebbe essere davvero l’ago della bilancia. Con una rosa del genere hai la possibilità sfruttare a pieno un organico strepitoso ed omogeneo».

Quindi bianconeri favoriti per lo scudetto?
«La Juve ha la Champions nella testa, ma il campionato è troppo appetibile. La Lazio ha dimostrato forza e qualità, crede nei propri valori. Finalmente il campionato è più godibile. Sono due squadre che meriterebbero entrambe lo scudetto. La Juve comunque resta favorita».

Le stava piacendo la Juventus di Sarri?
«È una Juve che non mi è dispiaciuta, ma non mi ha neppure entusiasmato. Dopo un cambio in panchina è normale andare incontro a problematiche. Le aspettative nei confronti di Sarri mi sembravano illusorie. È la solita Juve pratica che ha saputo reagire nei momenti decisivi. Aggiungo che quest’anno non era facile come in passato: l’Inter e altre realtà si sono rinforzate per primeggiare. Dalla Juve non ti aspetti un gioco stellare, ti aspetti che vinca».

Personalmente rinuncerebbe facilmente a Pjanic?
«Bentancur è una sicurezza, sicuramente un grande giocatore che è cresciuto molto. Ma io considero Pjanic un calciatore immenso. Mi troverei in grande difficoltà di fronte alla scelta di farlo andar via, potresti rimpiangerlo prima di quanto si possa credere. È uno dei migliori centrocampisti al mondo, a me piace tantissimo».

Si è fatto male Higuain: potrebbe saltare una-due partite. Sarà un’assenza pesante per Sarri?
«Higuain è sempre importante. Sia dall’inizio sia a partita in corso. È l’unico nella rosa bianconera che può fungere da vero attaccante centrale. Per Sarri sarà una perdita importante».

Cristiano Ronaldo nel dubbio sembra più determinato che mai
«Devastante, la mentalità è la sua forza. È un esempio anche per i compagni più esperti. Io credo che giocando a ritmi così serrati bisognerà entrare nell’ordine di idee di farlo respirare una tantum. Non puoi permetterti di perdere uno così. Dovranno essere saggi sia lui sia Sarri nella gestione».

Un allenatore può davvero permettersi di non schierare Paulo Dybala dall’inizio?
«La sua presenza dall’inizio per me dovrebbe essere quasi scontata. Si muove in maniera intelligente e dal punto di vista tecnico può inventare qualsiasi cosa. È un giocatore fondamentale ma a volte ci sta fare un passo indietro per lasciare spazio a tutti, specie se quei tutti sono giocatori di livello assoluto. Poi è chiaro che uno come lui… Io lo vorrei sempre in campo».

Douglas Costa è un top player o semplicemente un giocatore troppo fragile?
«Gli ho visto fare delle cose che non ho visto fare a nessun altro. Gli infortuni ne stanno sicuramente condizionando la carriera ma io lo classifico come top player assoluto. Ce ne sono pochi così incisivi». 

Si ringrazia Bortolo Mutti per disponibilità e cortesia mostrate in occasione di questa intervista

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