
Bremer è il difensore più prolifico della Serie A e il centrale con il maggior numero di gol di testa realizzati in Europa. Ecco tutti i dettagli
Nel panorama difensivo del campionato italiano, nessuno come Bremer riesce ad abbinare strapotere fisico, senso della posizione ed efficacia realizzativa. Dopo il grave infortunio dell’ottobre 2024 che ne aveva condizionato il rendimento stagionale, la Juventus ha finalmente ritrovato il suo pilastro difensivo. L’avvio del nuovo campionato sta confermando l’assoluta centralità del centrale brasiliano, diventato un elemento insostituibile nello scacchiere tattico predisposto da mister Luciano Spalletti.
Al di là di qualche fisiologico passaggio a vuoto collettivo, la presenza del centrale difensivo garantisce una solidità e una sicurezza che cambiano radicalmente il volto del reparto arretrato bianconero. Il classe 1997 ha iniziato la stagione con un impatto devastante anche in zona gol, mettendo a segno reti pesanti contro Frosinone e Atalanta. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, questi centri gli hanno consentito di aggiornare i record personali, facendolo diventare il difensore brasiliano più prolifico della storia della Serie A con 24 marcature totali, nonché il centrale con il maggior numero di gol realizzati di testa (18) nei cinque principali campionati europei a partire dal 2018.
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La scelta strategica di Spalletti di virare verso un assetto difensivo a tre nelle ultime uscite ha esaltato ulteriormente le caratteristiche del giocatore. Posizionato nel cuore del reparto al fianco di compagni come Kalulu e Lucumí, Bremer riesce a dominare gli duelli fisici, esprimendo al meglio le sue doti nell’anticipo e nella lettura delle traiettorie avversarie. Oltre ai compiti di marcatura, Spalletti gli chiede un contributo attivo nella prima costruzione del gioco, sollecitando una maggiore velocità nella circolazione della palla e una costante intraprendenza nell’impostare l’azione dal basso.
Il percorso di completo recupero appare ormai giunto alla sua fase di maturazione definitiva. Dopo aver mostrato ottimi segnali già nella passata stagione, la certezza rappresentata dal brasiliano costituisce un passaggio fondamentale su cui la Juventus intende fondare le proprie ambizioni di successo sia in ambito nazionale sia nel cammino europeo. La leadership e la determinazione espresse dal numero tre testimoniano il definitivo ritorno al top di uno dei migliori interpreti del ruolo a livello internazionale.