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Bugo: «Questa Juve è Rock and Roll. Mercato? Dico Bastoni e Barella, ma Allegri segua i giovani. Sullo Scudetto…» – ESCLUSIVA

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Bugo è intervenuto in esclusiva a Juventusnews24 per parlare di Juve, Serie A, mercato, il suo ultimo brano Rock and Roll ed il prossimo live.

(di Lorenzo Bosca) – È una Juventus “Rock and Roll”, come l’ultimo brano di Bugo, quella scesa in campo sotto la vigile guida di Massimiliano Allegri in questo inizio di stagione targato 2023. A confermarlo ci ha pensato direttamente l’artista (nonché tifoso) stesso, al secolo Cristian Bugatti, intervenuto quest’oggi in esclusiva per Juventusnews24.

Dai primi ricordi con la maglia bianconera di “Le Roi” Michel Platini, alle partite di Fabio Miretti e compagni, passando per la lotta scudetto con Inter e Milan e concludendo con sogni e speranze del calciomercato. Questo, con uno sguardo al già menzionato singolo “Rock and Roll” pubblicato il 27 ottobre su tutte le piattaforme online e che verrà (tra gli altri) suonato dal vivo nell’imminente concerto all’Arci Bellezza di Milano il prossimo 10 novembre.

Buongiorno Bugo. Iniziamo dal principio, da quando è un tifoso bianconero e qual è il suo primo ricordo legato al mondo Juventus?

«Io sono della classe 1973, quindi i miei primi ricordi sono la Juve che vedevo con mio papà, anche lui juventino. Le prime partite che seguivo erano quelle della Juve di Platini, di Rossi e di Boniek, di Dino Zoff. Quella Juventus, per un bambino di quell’età come me, rimane una cosa che ti porti avanti tutta la vita. Tra l’altro a proposito ho avuto anche la fortuna di incontrare Platini recentemente, per la partita che abbiamo fatto a Torino con le Legends, dove mi hanno invitato. Incontrare Platini…ti assicuro che è stato fantastico».

E ancora oggi non perde mai di vista la sua Juventus, conferma?

 «Assolutamente, si. Non me ne perdo una e sono spesso ospite della Juve a Torino. Quindi quando posso vado».

Che impressione le ha regalato invece la compagine di Massimiliano Allegri in questo avvio di campionato. È abbastanza Rock and Roll?

«Rock and Roll non vuole dire per forza fare cose assurde. Per me Rock and Roll vuol dire avere carattere e la Juve ha dimostrato di averlo. Siamo secondi in classifica, non dimentichiamoci che mancano Pogba e Fagioli, due situazioni delicate. E non dimentichiamoci nemmeno da dove veniamo: da un’annata molto ma molto difficile. Quindi secondo me Rock and Roll ci sta tutto per la Juve. È l’attitudine che conta, non è per forza che se giochi in modo strano e allora sei Rock and Roll. Per me quest’anno la Juve è molto lucida e credo che Rock and Roll voglia dire essere anche questo. Mi sembra che la Juventus stia aprendo una strada, poi ovvio siamo ancora all’inizio».

Quindi è ancora presto per poter parlare di lotta scudetto?

«Secondo me a noi non manca niente. Vedendo giocare l’Inter mi è sembrata un po’ più cinica, questo le permette di avere più punti rispetto a noi. Naturalmente è ancora presto, è tutto ancora aperto, però noi siamo là in alto davanti a Milan e Napoli. Quindi naturalmente siamo lì nel pieno della lotta scudetto. Secondo me la Juventus è in un momento di transizione. Quindi io da Juventino in ogni caso anche se quest’anno non dovessimo portare a casa lo scudetto non ne farei una tragedia. Per me la cosa importante, e lo dico non solo da tifoso, ma anche come se dovessi ragionare da dirigente, vorrei vedere la crescita di questi giovani. Personalmente sono un grandissimo tifoso di Miretti…son felicissimo che ha fatto gol (con la Fiorentina, ndr). Quindi questa Juventus la ritengo ancora di passaggio…se noi riusciamo a fare crescere al meglio questi giovani credo che il prossimo anno non ce n’è sarà per nessuno. Ma già adesso questa squadra va comunque…e lo si è visto nei risultati. Abbiamo vinto a San Siro col Milan e il Milan è uno squadrone, una bella squadra che piace molto anche a me. Ripeto, per me questo è un anno di passaggio e se fossi Allegri o uno della dirigenza penserei già al prossimo anno per essere non dico imbattibili ma quasi».

E sempre in ottica di costruzione per il futuro, c’è qualche giocatore di altri club che porterebbe volentieri all’ombra della Mole?

«Senza fare dei nomi io partirei preservando il centrocampo, io non sono così convinto che si debba fare qualcosa in questo centrocampo. Poi ovvio, vediamo Giuntoli cosa deve fare, ovviamente una squadra è anche un’azienda quindi magari qualche movimento deve farlo per forza. Io punterei su dei giovani, mi piace molto Bastoni, così come Barella anche se non è più giovanissimo. Però ecco, la domanda che mi faccio è se sarebbero tutti veramente necessari a questa Juventus? Non lo so…perché vedo ad esempio anche ora Rugani che sta iniziando a giocare di più sta giocando meglio. Bremer quando è in partita non fa passare nessuno. Gatti sta crescendo, ha fatto un errore grave col Sassuolo, ma è comunque in un percorso di crescita. Quindi non sono così convinto che la Juve abbia bisogno di acquistare di nuovi. Io lavorerei su quello che abbiamo e farlo crescere».

Passando ora dal calcio alla musica. In precedenza abbiamo citato ‘Rock and Roll’, ci racconta il suo ultimo brano? E che riscontro sta ottenendo tra i fan?

«Vedo che sta piacendo, a me piace e sono contento. Però non smetterei di fare musica nemmeno se avessi anche solo una visualizzazione. Non sono mai stato un artista da grandi numeri, ma chissenefrega…se avessi ragionato così avrei smesso dopo il mio primo disco. Che siano uscite cento copie o duemila. Un artista deve pensare a scrivere le canzoni più belle possibili e che lui sia contento e soddisfatto. E io ritengo di esserlo. Il disco è finito ed è un disco nel quale abbiamo lavorato a tante canzoni diverse, queste ultime due (‘Un bambino’ e ‘Rock and Roll’, ndr) sono le prime che abbiamo tirato fuori siccome volevo dare ai miei fan qualcosa che fosse un ritorno al rock: che secondo me in questo momento è il messaggio più forte e diretto per dialogare col pubblico, perché il rock non ha sovrastrutture». 

In Rock and Roll emerge l’importanza di vestire un’anima rock ma allo stesso tempo rimanere se stessi quando si calca il palcoscenico della vita. Lei sul palco reale salirà il prossimo 10 novembre all’Arci Bellezza di Milano, cosa dobbiamo aspettarci?

«Intanto che verrà Platini a presentarlo (ride, ndr). Scherzi a parte, presenteremo il singolo nuovo che sarà suonato per la prima volta in quel concerto appunto. Un concerto unico per questo autunno, quindi i miei fan ascolteranno il singolo nuovo, ma ci sarà anche una piccola sorpresa in scaletta. Ci saranno i brani miei più conosciuti, quelli che a me piacciono di più. Anche perché bisogna tenere conto che durante la pandemia non è che abbiamo fatto tanti concerti, quindi voglio recuperare il dialogo coi fan e mi aspetto che sia una bella serata. Vedo che c’è molto entusiasmo intorno alla serata e anche noi siamo molto carichi».

A proposito del dialogo col pubblico. Proprio in previsione del concerto del 10 lei ha ideato una strategia di marketing assolutamente inedita ed interessante

«Sì (ride, ndr), queste operazioni quando posso le faccio. Sono attività che tengono il rapporto tra artista e fan molto stretto. L’idea è nata dal regista che ha fatto il video di Rock and Roll. Abbiamo realizzato questi adesivi veri, altro che photoshop, li abbiamo stampati e distribuiti in via Tortona a Milano. Quindi i miei fan (qualcuno mi ha già scritto) dovranno andare lì e cercare l’adesivo…tieni conto che ce ne sono quasi 70. I primi cinque che li troveranno, oltre a portarsi a casa anche un cimelio e quindi un ricordo, potranno avere un biglietto omaggio per il concerto di venerdì. Invito tutti a partecipare».

Smaltiti gli impegni lavorativi avremo modo di vederla tra le mura dell’Allianz Stadium?

«Quando riesco io sono lì allo Stadium. Ma non solo, sono andato anche a vedere la Juve a San Siro, siccome la Juve mi invita spesso a vedere anche le partite fuori casa. Devo solo capire, avendo moglie e figli come posso spostarmi (ride, ndr). Comunque si questo sabato sarò ospite della Juventus per Juve-Cagliari. E vi dirò di più…».

Ci dica…

«Non sono uno scaramantico, quindi faccio anche il pronostico: 2-0 per la Juve».

Si ringrazia Bugo per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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