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Calciomercato Juve – Che colpo di scena: Pjanic è arrivato… gratis!

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Calciomercato Juve nessun botto nella sessione invernale ma una lungimirante gestione dei giovani: con le cessioni dal vivaio creato un “tesoretto” di oltre 30 milioni di euro!

Non erano previsti fuochi d’artificio nella sessione invernale del mercato bianconero, e infatti i botti sono rimasti nello scatolone in vista dell’estate. Compreso quello che avrebbe potuto portare ad un esterno d’attacco, per ovviare ai prolungati infortuni di Cuadrado e Dybala oltre che alla cessione in prestito di Pjaca allo Schalke. In compenso l’accoppiata Marotta-Paratici ha proseguito nel proficuo solco tracciato tra luglio ed agosto, muovendo numerose pedine tra i giovani di maggior prospettiva presenti all’interno dell’abbondante nidiata bianconera.

Quanti soldi nelle casse bianconere grazie ai giovani

In particolare, questo mese di gennaio ha visto la dirigenza ufficializzare le cessioni di Pol Lirola al Sassuolo per 7 milioni, di Federico Mattiello all’Atalanta per 2.5, di Fabrizio Caligara al Cagliari per 2, di Alessandro Tripaldelli al Sassuolo per 1.5, di Cristian Bunino al Pescara per 1.5, e di Francesco Margiotta al Losanna per 1. Tutti movimenti che vanno a sommarsi ad analoghe uscite estive che avevano invece interessato Filippo Romagna, al Cagliari per 7.6 milioni, Francesco Cassata, al Sassuolo per 7, Anastasios Donis, allo Stoccarda per 4, Simone Ganz, al Pescara per 1.5, Lorenzo Rosseti, all’Ascoli per 1, e Cristian Pasquato, al Legia Varsavia sempre per 1.

Così è stato pagato… Pjanic!

Per un “tesoretto” finale – al saldo di ulteriori movimenti “minori” a livello economico come quelli che hanno interessato Mattia Vitale alla Spal, Younes Bnou Marzouk al Lugano e Vykintas Slivka all’Hibernian – che raggiunge abbondantemente i 30 milioni di euro. E supera persino quota 32, l’equivalente della cifra sborsata dalla Juventus per l’acquisto di Miralem Pjanic due estati fa. Ovvero l’elemento forse più decisivo in questo momento all’interno del 4-3-3 disegnato a stagione in corso da mister Allegri. Un investimento importante per arrivare a pagare la clausola inserita nel contratto del bosniaco dalla Roma. Un investimento, a conti fatti, però interamente colmato dai movimenti con i giovani usciti dal vivaio bianconero o comunque prelevati prima che si affacciassero al grande calcio.

Addio a potenziali talenti? No, c’è la “recompra”

Già, ma a quale prezzo? Un prezzo ragionevole, tutto sommato. Perché le uniche cessioni “secche” tra quelle sopracitate hanno interessato giocatori che per qualità tecniche difficilmente sarebbero ancora potuti rientrare nell’orbita della prima squadra della Vecchia Signora. Mentre su tutti i giovani di maggior prospettiva Marotta e Paratici hanno mantenuto il controllo grazie all’ormai celebre “diritto di recompra”. Che permetterebbe ai bianconeri, un domani, di rientrare in possesso dei ragazzi ceduti una volta appurata la loro esplosione ad una cifra concordata e senza dover partecipare ad aste internazionali al rialzo. Mica male, no?

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