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Calciomercato Juve: si discute per Dybala e Morata, ma prima la Champions

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Quello registrato contro la Sampdoria è soltanto l’ennesimo dei successi conseguiti dalla Juventus.

I bianconeri sembrano inarrestabili, dopo essersi aggiudicati 35 dei 45 punti messi a disposizione dagli ultimi 15 match. Bisogna pensare in grande, specie in ottica di calciomercato, sia in vista dello scudetto, sia per quel che riguarda la preparazione per la Champions. Sono proprio le premesse e le aspettative ad animare i tifosi, come si deduce dalle quote alte presenti su https://www.sportaza.eu/.

Il garbuglio Morata

Nel mirino dei bianconeri sembra esserci proprio Alvaro Morata. 29 anni, il giocatore è ufficialmente in forze all’Atletico Madrid. Tuttavia, un prestito concesso dai madrileni alla Vecchia Signora avrebbe permesso a Morata di vestire la maglia bianconera, ottenendo tra l’altro anche risultati di notevole spessore. Tutto porta la Juventus a tentare di riscattare definitivamente il calciatore spagnolo, ma l’Atletico Madrid pone, a fronte della scadenza del contratto del giocatore nel 2023, un veto di 35 milioni, evidentemente troppi per le finanze dei bianconeri (che vorrebbero Morata in squadra fino al 2025).

L’idea della direzione juventina sembra quella di abbassare il prezzo di 10 milioni e anche più, arrivando dunque a una somma di almeno 25 milioni: una cifra che continua a essere ragguardevole e che la dirigenza bianconera vorrebbe pagare con un prestito da dilazionare nel giro di due anni. La parola finale spetta dunque a FIFA, oltre che all’Atletico Madrid: certamente, per la Juventus, avere in pianta stabile nella rosa Morata significa dare un partner insostituibile a Vlahovic e confermare dunque la ripresa di cui il team aveva veramente bisogno.

Le doti dell’attaccante spagnolo sono note: forse non è un cannoniere come l’immaginario dei tifosi solitamente intende un bomber, ma è certo che siano state le sue reti e la sua capacità di mettere in piedi ripartenze a segnare il destino attualmente più che favorevole della Juventus (e quello decisamente avverso di altre squadre, quali la Sampdoria). Il suo partner ideale sembra essere divenuto Dusan Vlahovic, entrato nella rosa bianconera dopo essere stato acquistato in operazioni di calciomercato a Gennaio.

Niente rinnovo per Dybala?

Febbraio si è ormai chiuso da settimane, e il caso Dybala sembra essere ancora a un punto morto. I tifosi continuano ad assistere al tira e molla tra la dirigenza bianconera e il giocatore argentino, senza che si giunga ancora alla tanto desiderata conclusione: forse si metterà un punto a questa situazione dopo l’incontro con il Villareal (prossima sfida di Champions prevista per i bianconeri di Allegri). 

La situazione, tuttavia, resta delle più tese: l’idea di Paulo Dybala era quella di confermare la propria presenza tra i bianconeri per 10 milioni netti a stagione (bonus inclusi); forse anche questi sono troppi, però, per la dirigenza della vecchia signora, soprattutto visto che le prestazioni di Dybala non hanno toccato picchi di eccellenza negli appuntamenti più importanti (mancati dal giocatore).

Logica conseguenza dello stallo tra Juventus e Dybala sono le pressioni che cominciano ad arrivare sul giocatore da altri club che vorrebbero accaparrarsi le sue prestazioni. Tra i più interessati, spicca, ancora una volta, l’Atletico Madrid, con cui sembra proprio che la Juventus debba fare i conti (anche per l’annosa questione legata ad Alvaro Morata).

Rabiot non si applica

Spesso si parla del centrocampista Adrien Rabiot con un misto di delusione e fiducia: sembra di sentire la formula “è intelligente, ma non si applica”, quando Massimiliano Allegri ne parla come di un centrocampista dotato del potenziale di fare 10 gol, se non fosse per la sua pigrizia. Tuttavia, sembra che ai vertici bianconeri la delusione stia prendendo il posto della fiducia, e che si stia cercando di lasciar andare il centrocampista francese verso nuovi lidi, forse più consoni alle sue prestazioni. Le papabili, in questo senso, sono Newcastle e Arsenal: Rabiot probabilmente darà il suo assenso solo alla squadra meglio piazzata.