Causio: «Il mancato minuto di silenzio per Anastasi un’offesa» – ESCLUSIVA

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© foto www.imagephotoagency.it

Il simbolo bianconero Franco Causio ricorda l’ex compagno Pietro Anastasi, scomparso a 71 anni. Il suo racconto in un’intervista esclusiva

La scomparsa di Pietro Anastasi ha lasciato un grande vuoto nel mondo del calcio e soprattutto nel cuore e nella memoria dei suoi ex compagni di squadra, che hanno condiviso con lui momenti indelebili. A raccontare chi fosse “Pietruzzu” fuori dal campo ci ha pensato Franco Causio, che ha giocato in bianconero con l’ex attaccante siciliano dal 1970 al 1976. In esclusiva a Juventusnews24.com, il Barone ha tracciato un ricordo dell’ex attaccante scomparso a 71 anni.

Le gesta di Anastasi in campo sono sotto gli occhi di tutti, ma che uomo era Pietro nello spogliatoio?

«Era una persona normale, una persona eccezionale. Quando sono arrivato a Torino era già un giocatore affermato, aveva già vinto un Europeo con la Nazionale ed era già lì da un paio d’anni. Essendo meridionale come me all’inizio mi ha dato una grossa mano. Gli sarò sempre grato, per me è una figura indelebile. Che riposi in pace, penso che mi stia ascoltando in qualunque posto lui sia».

Come giudica la decisione di non rispettare un minuto di silenzio su tutti i campi di Serie A?

«Questa è stata secondo me un’offesa alla persona, non solo al giocatore, ma proprio a Pietro Anastasi. La fanno per tutti e non per un giocatore che ha vinto l’Europeo. Visto che quest’anno ci sono anche gli Europei, sarebbe stato bello. Poi Anastasi non era un giocatore qualunque, quindi mi dispiace solo per questo. Ci tengo a ribadirlo, perché chi sta in Federazione e in Lega dovrebbe pensarci non una volta, ma tante volte prima di fare qualcosa».

Si ringrazia Franco Causio per la disponibilità.

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