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Celik già leader della Juve: non solo il posto da titolare, così ha conquistato lo spogliatoio

Celik già leader della Juve: non solo il posto da titolare, così ha conquistato lo spogliatoio. Il turco ha immediatamente incassato la fiducia di Spalletti e dei compagni
La profonda metamorfosi estiva della Juventus — guidata dalle manovre dell’ad Giovanni Carnevali e del dt Ricky Massara con ben nove innesti e dieci uscite — non ha soltanto ridisegnato la mappa tattica di Luciano Spalletti. Il maxi-intervento sul mercato ha risposto a un’esigenza fondamentale emersa nella passata stagione: riempire un vuoto di carisma e personalità. Tra le pieghe di questo spogliatoio completamente rifondato, sta emergendo con forza la figura di Zeki Celik, trasformatosi in breve tempo da colpo sottotraccia a colonna portante dell’ecosistema bianconero. Ne scrive Tuttosport.
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Il blitz di Massara e la fiducia immediata di Spalletti
Prelevato da Massara con un blitz fulmineo proprio mentre era sul punto di rinnovare con la Roma, il terzino turco ha impiegato pochissimo tempo per scalare le gerarchie. Spalletti gli ha accordato massima fiducia fin dai primi giorni di ritiro, apprezzandone l’estrema affidabilità e una duttilità tattica preziosissima: Celik sa infatti disimpegnarsi con disinvoltura sia a destra sia a sinistra, agendo da terzino in una difesa a quattro oppure da “quinto” a tutta fascia in un eventuale 3-4-2-1. Un jolly difensivo fondamentale alla vigilia della sfida contro il Milan, con Spalletti pronto ad affidargli la corsia mancina per ovviare all’avvio a rilento e alle precarie condizioni fisiche di Andrea Cambiaso.
L’eredità da “gladiatore” e la guida dei più giovani
Ma il peso specifico dell’ex giallorosso va ben oltre la lavagna tattica. Temprato dal passato nella Capitale, Celik incarna l’essenza del leader silenzioso: un combattente naturale che non ha bisogno di proclami o discorsi ad effetto per farsi ascoltare, ma che parla attraverso la cultura del lavoro, il rigore e l’atteggiamento quotidiano sul campo. In un gruppo ringiovanito e ancora alla ricerca dei propri equilibri definitivi, l’esempio del nazionale turco sta diventando un punto di riferimento fondamentale per i compagni più giovani. La sua personalità non fa rumore, ma si sente e si vede chiaramente: Celik ha preso in mano le redini di una Juve rinnovata, pronto a dimostrarsi indispensabile anche nella notte dell’Allianz Stadium.