
Celik affonda nel 4-1 subito dalla Turchia contro gli Azzurri in Nations League: un errore grave macchia una prestazione ricca di affanno
È stata una notte da incubo per Zeki Çelik e la sua Turchia, travolti con un perentorio 4-1 dall’Italia nell’ultimo impegno di Nations League. L’esterno della Juventus, schierato titolare sulla corsia laterale, è finito irrimediabilmente sotto il torchio degli attaccanti azzurri, pagando a caro prezzo una disattenzione individuale che ha spalancato la strada a una delle marcature italiane.
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I dati statistici del match raccontano una gara condotta in perenne apnea: oltre all’errore diretto che ha portato al gol azzurro, il classe ’97 ha messo a referto ben 14 palloni persi, 3 tocchi sbagliati e la miseria di una sola corsa progressiva palla al piede (38.4 metri totali di avanzamento). Poca spinta, zero cross riusciti su due tentati e un contributo offensivo quasi nullo per un giocatore chiamato solitamente a spingere con continuità sulla fascia.
A salvare parzialmente la pagella del giallorosso ci sono un discreto 87% di precisione nei passaggi (46/53) e un discreto lavoro di rottura (7 recuperi, 2 intercetti e 2 chiusure difensive), oltre a 4 duelli vinti su 8 a terra. Bilancio complessivo che resta comunque ampiamente insufficiente per un giocatore della sua esperienza internazionale.