Chiesa: «Spero di tornare a settembre. Su Di Maria e la numero 10...»
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Chiesa: «Spero di tornare a settembre. Su Di Maria e la numero 10…». Le parole dell’attaccante della Juventus

(inviato a Torino) L’attaccante della Juventus, Federico Chiesa, ha parlato a margine dell’inaugurazione del nuovo Hub Educativo 0-18 anni (situato nel cuore del quartiere Lucento-Le Vallette di Torino), riqualificato grazie al sostegno di Juventus, Punto Luce e Spazio Mamme di Save the Children, gestiti in collaborazione con l’associazione Vides Main Onlus.

Ecco le dichiarazioni dell’esterno della Juventus in zona mista.

INAUGURAZIONE – «È un’emozione unica essere qui, ne ho già inaugurato uno quando ero alla Fiorentina. È bellissimo essere qui, si dà possibilità ai bambini di sognare un futuro migliore. Lo sport è disciplina ed educazione e ti insegna i veri valori della vita».

RIENTRO – «Il mio sogno è quello di tornare in campo il prima possibile, però ci sono delle tabelle da rispettare. Stiamo facendo un grandissimo lavoro, al campo sono contornato da grande professionisti. Lo staff medico della Juventus è fantastico, adesso ho ricominciato a correre e sto facendo i primi cambi di direzione. Penso che per l’inizio di settembre sarò pronto, vediamo se riuscirò a fare qualcosina prima. Per essere sicuri e non avere ricadute penso settembre».

VLAHOVIC – «Avevamo già fatto coppia con lui. Mi trovo benissimo in campo, è un amico fuori. Questo migliora le cose, non vedo l’ora di giocare insieme e fargli fare qualche gol in più».

NUMERO 10 – «Farebbe piacere a chiunque, poi alla Juve soprattutto. In passato l’hanno indossata giocatori di livello assoluto, dei fuoriclasse. A luglio lo saprete».

PROSSIMO CAMPIONATO – «Quest’anno è stato un campionato avvincente. A noi ci ha penalizzato la partenza, poi con l’Inter è stata la partita spartiacque. Il prossimo campionato sarà ancora più difficile, noi dobbiamo ritornare alla mentalità Juventus e avere più cattiveria».

NAZIONALE – «Meglio di me lo sa il mister Mancini e chi lavora con lui. Abbiamo bisogno di cambiamento, di giocatori nuovi, freschi ma anche di cambiare il sistema italiano. Siamo indietro rispetto alle altre Nazioni, lo vediamo. I giocatori in Italia non giocano: il problema è che non c’è talento o è il sistema? Bisogna iniziare a farsi anche delle domande e a cambiare mentalità. Il mister Mancini è la persona adatta, perché lo ha fatto già dopo il primo crollo che l’Italia non è andata al Mondiale. Quando sono cresciuto io nel settore giovanile della Fiorentina si insegnavano le basi, ora non so».

IN ITALIA NON SI SA ASPETTARE – «Sì anche questo. Giocatori che arrivano e dopo mezz’ora vengono etichettati come nuovi Messi e Ronaldo. Io ho avuto la fortuna di avere le persone giuste affianco e incontrare gli allenatori giusti che hanno saputo aspettare e dare i consigli giusti».

CONSIGLIO A GNONTO – «Di fare quello che ha fatto nell’ultima partita quando è entrato».

COSA SI AUGURA PER LA JUVE L’ANNO PROSSIMO – «Di arrivare a marzo ed essere competitivi in tutte le competizioni».

DI MARIA – «Di Maria è un fuoriclasse. Ha vinto, ma per il mercato bisogna parlare col presidente».

RUOLO – «Esterno, come ho giocato in Nazionale e anche quest’anno alla Juventus. All’inizio abbiamo avuto anche diversi giocatori infortunati quindi il mister ha dovuto adattarmi ad un modulo diverso. Il mister sa dove rendo meglio. Destra o sinistra? Da tutte e due le parti».

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