Hanno Detto
Chivu e la frecciatina sugli scontri diretti: «Juve e Milan lo sono ancora anche se non hanno chiuso fra le prime quattro?»

Chivu si è soffermato sul tema scontri diretti sottolineando come per lui ogni partita è importante senza guardare a Juve, Milan o Napoli
Cristian Chivu affronta la vigilia della sfida contro il Napoli con la consueta schiettezza, riportando l’attenzione sui concetti chiave del suo calcio. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico nerazzurro ha colto l’occasione per fare chiarezza sulla reale rilevanza delle sfide al vertice e sull’atteggiamento mentale richiesto alla squadra per affrontare l’intero arco della stagione.
La discussione si è accesa quando la stampa ha sollevato il tema del rendimento nei grandi match, provocando una reazione lucida e brillante dell’allenatore. Con un pizzico di ironia, l’allenatore dell’Inter si è soffermato sul tema scontri diretti: «Mi mancava questa domanda, non avevo dubbi (ride, ndr). Ma quali sono gli scontri diretti? Contro le squadre che arrivano tra le prime 4 o per storia e tradizione di qualche partita. Altrimenti Milan e Juve l’anno scorso dove le lasciamo? Perché sono finite tanto indietro. Allora quelli non sono più scontri diretti? Chiedo, non accuso nessuno. Napoli che è finita seconda è uno scontro diretto, giusto? Allora siamo d’accordo. Lo sono anche Juve e Milan? Allora parli di tradizione, è vale tutto. Allora anche il Como lo è! Io ho la mia idea: gli scontri diretti sono tanti, anche quando giochi contro l’ultima in classifica. Un campionato dura 38 partite, anche quelle sono importanti».
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L’analisi condotta dal mister Chivu punta a smontare la classica retorica che divide il calendario tra appuntamenti decisivi e gare secondarie. Per mantenere un livello costante di rendimento, la squadra deve considerare ogni impegno con la medesima determinazione, senza lasciarsi condizionare dal blasone dell’avversario o dalle classifiche della stagione precedente. Il peso specifico dei tre punti rimane identico, sia di fronte alle rivali storiche sia contro le formazioni sulla carta meno quotate.