Coccolo promuove la Juventus U23: «Speriamo di raggiungere obiettivi importanti» – ESCLUSIVA

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Il difensore della Juventus U23 Luca Coccolo parla in esclusiva su Juventus News 24: «Barzagli e Chiellini ci danno sempre una mano. Con Zironelli rapporto ottimo»

Si parla tanto di valorizzare i giovani nel calcio italiano. Poi, però, la frenesia da classifica prende spesso il sopravvento e la pazienza sui risultati si assottiglia ai minimi storici. Non un caso, probabilmente, che la scorsa estate solo la Juventus abbia preso al volo l’opportunità di allestire la seconda squadra, affidandosi ai giovani provenienti dal proprio vivaio e che nelle ultime annate hanno rischiato di perdersi nella girandola dei prestiti. Il progetto Under 23 richiede impegno e pazienza in termini di risultati, ma garantisce un’opportunità vera d’inserimento nel calcio dei grandi dopo la trafila giovanile, in una categoria complessa come quella di Serie C. Ne abbiamo parlato con il difensore della Juventus U23 Luca Coccolo, classe 1998, che ha parlato in esclusiva su Juventus News 24.

Luca, sei un prodotto del vivaio: cosa ti trasmette e come ti responsabilizza la trafila giovanile nella Juventus?
«Sono qui dall’età di otto anni, per me questo è il dodicesimo anno. Se penso a come sono arrivato, credo di essere cresciuto sotto ogni punto di vista, sia sul campo che sotto il piano umano e culturale. Qua ti insegnano sin da quando sei piccolo tutti i principi».

Visto che sei dell’hinterland torinese, segui le orme di Bettega e Marchisio: quanto trovi lontano oggi il sogno di esordire in prima squadra?
«Sicuramente l’obiettivo è quello di arrivare a giocare in prima squadra. E’ molto difficile, anche perché penso che quest’anno sia una delle rose più forti di sempre, però pian piano si cerca di avvicinarsi a questo traguardo».

Ti alleni spesso con la prima squadra, c’è qualcuno con cui hai legato maggiormente e che ti dà qualche consiglio?
«Essendo un difensore, quando si fanno delle esercitazioni, Chiellini o lo stesso Barzagli ci danno sempre una mano per provare a fare al meglio l’allenamento e migliorarci tutti».

L’anno scorso hai fatto le tue uniche esperienze in prestito, com’è il mondo fuori dalla Juve?
«Sicuramente diverso. Ero andato via l’ultimo giorno di mercato, in una situazione in cui non mi sono trovato benissimo. Ho fatto fatica, tant’è che poi a gennaio ho di nuovo cambiato. Qua ti aiutano, anche quando non giochi ti stanno vicino e ti parlano. Quando sei fuori questo viene un po’ a mancare, e quindi ci si scoraggia e si perde un po’ di fiducia».

Hai cominciato al Perugia, hai trovato poco spazio: quali sono state le difficoltà che hai riscontrato?
«Ho trovato poco spazio anche perché mi allenavo in un ruolo che non era il mio, e quindi facevo fatica. Poi avevo tanti “vecchi” davanti, e così ho fatto una sola partita in Coppa Italia in quattro mesi che sono stato lì».

La scelta di andare al Prato ha soddisfatto le tue aspettative di giocare con maggiore continuità?
«Nel Prato c’era una situazione come questa dell’Under 23, eravamo tutti ragazzi giovani che arrivavano dalla Primavera di diverse squadre, più qualche elemento esperto. E quindi lì ho giocato tredici partite su quindici. Sono andato in una squadra in cui ero sicuro di giocare».

Fino a quando, la scorsa estate, la Juventus ti ha dato l’opportunità di giocare tra i professionisti restando in bianconero, come hai accolto la notizia?
«Ho parlato con Chiellini (Claudio, ndr) e mi ha comunicato questa opportunità. Mi ha detto che avrei potuto far parte di questo progetto e io ho risposto subito di sì perché essendo tutti più giovani c’è più possibilità di giocare e mettersi in mostra».

Ti sei guadagnato il posto in pianta stabile sulla linea difensiva, i risultati a un certo punto però sono mancati: avete mai perso la fiducia in voi stessi e nel progetto squadra?
«Ci sono stati dei momenti difficili perché abbiamo subìto cinque sconfitte consecutive, che sono tante. Però abbiamo sempre provato ad allenarci al massimo, comunque sono difficoltà che ci stanno e che si superano. Siamo riusciti a vincere domenica scorsa e speriamo di continuare così anche la prossima».

Com’è il rapporto con Zironelli?
«Rapporto ottimo. Lo seguiamo tutti, seguiamo la sua idea di calcio e di gioco, e proviamo sempre a migliorarci anche se non è facile. Perché tendenzialmente gli avversari giocano meno ma sono più concreti. Mentre noi vogliamo essere concreti giocando, provando sempre a partire dal basso, e quindi non è sempre facile».

Domenica scorsa siete tornati alla vittoria, momento di crisi archiviato o anche voi cercate delle conferme con il Pisa?
«E’ stato un successo importantissimo, siamo riusciti finalmente a vincere. Magari siamo stati meno belli da vedere ma più efficaci, che è quello che ci ha chiesto il mister. Proveremo a giocare di nuovo per ottenere i tre punti».

Quali insidie nasconde la prossima partita?
«Loro hanno giocatori esperti. Mi viene da pensare a Moscardelli davanti, ma anche dietro ci sono elementi di categoria abituati a giocare queste partite. Dobbiamo essere bravi noi a dare il meglio per provare a contrastarli».

Un bel test per te la sfida con Moscardelli… qual è il tuo personale obiettivo stagionale?
«Il mio obiettivo in questa stagione è di provare a giocare più partite possibili e cercare di fare meglio con questa squadra, perché credo si possa fare sicuramente meglio di quanto stiamo facendo. Ci sono tante gare a disposizione, quindi speriamo di raggiungere obiettivi importanti».

Si ringrazia Luca Coccolo e l’ufficio stampa della Juventus per l’intervista esclusiva concessa.

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