Collovati: «Inter favorita sulla Juve, ma può essere la partita di Vlahovic» - ESCLUSIVA
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Collovati: «Inter favorita sulla Juve, ma può essere la partita di Vlahovic» – ESCLUSIVA

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Collovati: «Inter favorita sulla Juve, ma può essere la partita di Vlahovic». L’intervista all’ex difensore – ESCLUSIVA

Da Juve Inter alla lotta scudetto passando per la situazione di Vlahovic e Chiesa, il mercato e molto altro. L’ex difensore campione del mondo Fulvio Collovati parla in esclusiva a Juventusnews24 dei principali temi legati al mondo bianconero.

Domenica c’è Juve Inter. Domanda secca chi è favorito in questa partita secca?

«Attualmente l’Inter è avanti, ma dopo la sosta è sempre difficile dire…Se guardo la classifica, il percorso e lo stato di forma degli attaccanti, è chiaro che l’Inter è favorita. Però la Juve gioca in casa, sta bene e ha Chiesa che sta bene quindi è una partita che non riesco a definire. Io ne ho giocate tante, è una classica. E’ una sfida sul filo dell’equilibrio».

Che match si attende allo Stadium?

«Non sarà un match aperto. La Juve, anche se gioca in casa, non gioca in modo così aperto. Mi aspetto una Juve aggressiva che giocherà di rimessa. per cui attenderà e ripartirà. Anche l’Inter è una squadra che esprime il meglio quando gioca sugli esterni, si compatta e riparte con Dimarco, Dumfries, Barella, Frattesi. Ha giocatori che si inseriscono e che sono bravi quando trovano spazi. Secondo me la vera battaglia sarà a centrocampo dove l’Inter ha qualcosa in più, al di là delle assenze della Juve».

Chi potrebbe essere l’uomo decisivo da una parte e dall’altra?

«Per la Juve potrebbe essere la partita di Vlahovic e del suo rilancio. Il fatto che abbia iniziato le ultime in panchina è demerito suo e non di Allegri. In una partita così si potrebbe esaltare. L’Inter è una squadra che fa gol con Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco… Però direi che la coppia Thuram-Lautaro è quella che la Juve deve temere».

Tornando a Vlahovic, come si spiega questa poca continuità del bomber alla Juve? E’ un problema mentale o fisico?

«E’ un problema mentale fino ad un certo punto. Non è un caso che in estate Allegri volesse Lukaku. Il belga era più affine al suo modo di giocare perché tiene palla e fa salire la squadra, cose che non fa Vlahovic. Perché giocano Kean e Milik al posto di Vlahovic? Dipende sempre dal modo di giocare. Allegri ha bisogno di un centravanti che tiene palla e fa salire la squadra, mentre il serbo cerca più la profondità. La motivazione è questa».

Per Collovati quale è il ruolo migliore per Chiesa?

«Chiesa dà il meglio di se in un modulo più offensivo. Se gli viene chiesto di fare più la punta o il difensore sono vie di mezzo. Di punta non può stare. E di fare qualche rientro qualsiasi attaccante muguhna e non lo fa. Nel 4-3-3 sta a sinistra, rientra col destro ed è uno dei pochi giocatori in grado di puntare e saltare l’uomo. Lui in questo è bravissimo».

In generale, la Juve seconda in classifica la stupisce, visto il gioco proposto da Allegri dal ko col Sassuolo in poi?

«Sono due le considerazioni da fare. Sul piano del gioco gli esteti non possono essere soddisfatti, basta vederlo. Però sul piano dei risultati sta facendo miracoli. La Juve ha tre difensori ora che non sono titolari delle loro nazionali, a differenza di quelli dell’Inter. Facendo un altro confronto con l’Inter, ha due punte che hanno fatto il doppio di gol della Juve. Per cui quello che ha fatto è strabiliante. Siccome nel calcio contano solo i risultati, bisogna solo tacere».

Da ex difensore, che valutazione dà sul terzetto Gatti-Bremer-Rugani che sta facendo così bene?

«Nel modo di giocare il difensore si esalta. Anche io mi sarei esaltato…Prendendo ad esempio la partita con la Fiorentina, la Juve ha fatto un fortino e il difensore in questo esalta le sue doti e qualità. Poi che facciano anche gol è una caratteristica di chi ha queste attitudini offensive come Bremer, Rugani e Gatti. Questa è un’arma che la Juve deve sfruttare».

Capitolo mercato. Quale giocatore consiglierebbe Collovati alla Juve per il centrocampo^?

«E’ chiaro che deve fare i conti col portafoglio. Se facciamo finta che il portafoglio sia pieno, la Juve avrebbe bisogno anche di due centrocampisti, anche se non fa le coppe. Le serve un grande regista come potrebbe essere De Paul. Poi a me piace molto Thuram che costa 40-50 milioni e quindi penso sia difficile. Andrei quindi su Hojbjerg che è già nel mirino della Juve. La differenza oggi la fanno i centrocampisti che fanno gol e in Italia sono sempre meno. L’Inter, ad esempio, ne ha presi con queste attitudini. Penso a Barella e Frattesi. Avere questi centrocampisti è una fortuna per ogni squadra».

Ma la lotta scudetto sarà solo tra Juve o Inter? O risaliranno anche Milan e Napoli?

«Ci può essere un inserimento del Napoli, ma dipenderà dalle prossime tre partite con Atalanta, Inter e Juve. Io dico Inter e Juve favorite con un possibile inserimento del Napoli».

Si ringrazia Fulvio Collovati per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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