Conferenza stampa Agnelli post assemblea azionisti Juventus - VIDEO
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Conferenza stampa Agnelli: «Aumento del capitale utile per lo sviluppo» – VIDEO

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Dopo l’assemblea degli azionisti della Juventus, il presidente bianconero Andrea Agnelli interviene in conferenza stampa

Oggi, 24 ottobre, la Juventus svolge la classica assemblea degli azionisti. La riunione, che ha visto coinvolto Andrea Agnelli e tutti i soci. Dopo la riunione, nella quale si è discusso anche dell’aumento di capitano di 300 milioni proposto dal Consiglio d’amministrazione, il presidente Agnelli interviene in conferenza stampa.

Prende la parola Agnelli

«L’assemblea ci ha dato l’autorizzazione a procedere all’aumento del capitale da 300 milioni che ha come obiettivo l’incremento dei ricavi operativi e la visibillità del brand Juventus e il consolidamento dell’equilibrio economico-finanziario. È importante avere qui vicino a me i tre dirigenti delle aree e Pavel Nedved: questo sottolinea il metodo di Juventus. Questi tre dirigenti sono cresciuti all’interno della Juventus. Anche questo è un ottimo segnale».

PERCORSO E PROMESSE A JOHN ELKANN- «La risposta sta nella storia della società. Dal giugno del 2010 siamo passati a una capitalizzazione da quasi un miliardo e mezzo. Siamo tutti molto soddisfatti del percorso intrapreso. Non diamo dati previsionali per non metterli in mano dei nostri competitor. Il piano concordato prevede un’ulteriore valorizzazione della Juventus».

VOTI MAGGIORATI – «Sono uno strumento sempre più utilizzato che premia la fedeltà degli azionisti. Non cambia nulla sulle operazioni presenti e future».

RAPPORTI CON LA LEGA SUL MARKETING – «Ott e nuove forme di intrattenimento? Forse la persona più adatta a parlarne è Giorgio Ricci. Su questi temi sono allineato con Zhang e Suning, anche se non sono uguali per tutti. Sono elementi che vanno attenzionati. Non rappresentano una minaccia a breve, ma nel giro di 5-10 anni potrebbero distogliere risorse importanti. Tra 2-3 anni andranno imposti correttivi»

Ricci sugli Ott: «Da parte di un club come il nostro c’è la consapevolezza anche a livello di Lega che un percorso vada intrapreso. Per noi che  competiamo su uno scenario globale, la conoscenza è maggiore, ma la cosa positiva è che a livello almeno di una parte della Lega che ha ambizioni di sviluppo globale c’è unità nel ritenere importante la comprensione di certe dinamiche come i diritti esteri e la valorizzazione del campionato. Cose che conosciamo e che negli ultimi anni hanno determinato il successo di altre leghe come quella inglese».

MONDIALI PER CLUB – «Hanno approvato questa modifica nel marzo di quest’anno. Conoscevamo questa situazione e sta facendo il suo corso. Se sono d’accordo? Ne ho discusso tante volte con il presidente Infantino. Il principale elemento a cui dovrebbe lavorare la FIFA è il calendario internazionale. Ci sono delle considerazioni che vanno fatte. Ho parlato recentemente con Moore, ad del Liverpool, che ha problemi di impegni con Salah e Mané: la Coppa d’Africa dovrebbe essere shiftata di qualche settimana per consentire al Liverpool di non perderli. Si parla di metà luglio, i giocatori tornerebbero a metà settembre con le vacanze e la preparazione fisica il Liverpool vedrebbe i giocatori a metà ottobre. Prima di inserire altre competizioni bisogna valutare tutto. Il calendario internazionale è la prima cosa da concordare, poi si può discutere tutto il resto».

Re sulla stima del risultato Champions nel budget 2019/20 – «Nella stima del budget facciamo la stima dei risultati sportivi. Quest’anno abbiamo disputato come previsione gli ottavi di finale. Siamo conservativi».

Ricci sul nuovo accordo con Jeep – «Siamo al nono anno di sponsorizzazione con Jeep. La soddisfazione è massima lato nostro e lato Jeep. Un’importante parte del percorso di crescita l’abbiamo fatta insieme, nei reciproci business abbiamo ottenuto ottimi risultati e abbiamo dati che confortano come la sponsorizzazione abbia avuto un ruolo importante anche nella loro crescita. Questa premessa per dire che l’auspicio è che il rapporto di sponsorizzazione vada avanti. Come normale è un rapporto con scadenza, l’abbiamo rivisto nei valori e parzialmente in alcuni diritti, c’è ancora la parte relativa al futuro da affrontare. Al momento il discorso viene fatto in esclusiva con FCA e Jeep».

AUMENTO CAPITALE – «Non era necessario oggi e non un an anno fa. Lo abbiamo richiesto in una pianificazione di sviluppo e crescita ulteriore».

Paratici su Sarri al posto di Allegri e sull’importanza del modo in cui si vince – «I risultati di Allegri sono stati ottimi, dopo 5 anni eravamo soddisfatti ma era arrivato il momento di cambiare per dare più spunti a tutti. Non c’è stato nessun punto di rottura».

LASCIATI SOLI NELL’INCHIESTA ULTRAS  – «Noi ci sentiamo sempre soli».

Nedved su una possibile nuova operazione alla Ronaldo – «Siamo sempre pronti a cogliere ogni opportunità. Vogliamo svilupparci sopratutto nel settore sportivo che è la parte trainante. Ho detto tutto».

RISCHI COL FFP – «Nessun rischio il prossimo anno, il rispetto del FFP è un obiettivo prioritario. Non ci sono problemi, non ce ne saranno e lavoreremo perché non ce ne siano mai».

Nedved sul caso Demirlal: «Non credo servano precisazioni. Sono tato molto chiaro, ho affrontato il giocatore appena tornato dalla Nazionale, ci siamo visti con il capo della comunicazione Claudio Albanese, è quello che ho raccontato agli azionisti. Nessuna precisazione».

PESO PLUSVALENZE – «È talmente cresciuto il mercato dei trasferimenti, che se vado a vedere il bilancio del Barcellona, al suo interno prevedono 140 milioni di euro di plusvalenze. C’è un livello alla voce del ricavo dei trasferimenti dei giocatori che è fisiologico. Se poi pensiamo a cessioni come quelle di Pogba non sono fisiologici, ma una cifra fisiologica esiste ed è conseguenza del mercato in cui siamo».

Paratici sul peso delle plusvalenze – «C’è un numero normale, che è l’attività normale di calciomercato e poi ci sono le operazioni straordinarie stile Pogba. Poi se andiamo a guardare la nostra storia negli ultimi 10 anni abbiamo sempre cercato di mantenere i nostri giocatori migliori. Ne abbiamo venduti solo due di quelli al top, Vidal e Pogba, il terzo era Bonucci che abbiamo ricomprato. Gli altri erano calciatori non proprio titolarissimi. Importanti per noi, ma non tra i top che abbiamo sempre cercato di mantenere nella nostra rosa per continuità».

CHIOSA – «Avete rivolto quasi tutte le domande a me e le ho smistate io. Quando dico che questa è una squadra e oggi ho in prima linea i responsabili della Juventus, io do a loro la possibilità di rispondere su quella che è la loro area di competenza. Credo sia giusto così».

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