Conferenza stampa Allegri: le parole alla vigilia di Juve Empoli
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Conferenza stampa Allegri: «Chiesa indisponibile. Noi giovani come Sinner»

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Conferenza stampa Allegri: le parole alla vigilia di Juve Empoli, valida per la ventiduesima giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo il successo contro il Lecce in trasferta, i bianconeri vogliono proseguire il proprio cammino in campionato con una vittoria nello scontro in casa contro l’Empoli nella ventiduesima giornata di Serie A.

Nel giorno di vigilia, venerdì 26 gennaio, Massimiliano Allegri interviene alle 14:00 in conferenza stampa per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 segue LIVE le sue parole.


PRIMI GIORNI DJALO E AVVICINAMENTO GARA – «Djalo stamattina ha fatto un pezzo con la squadra e abbiamo fatto valutazione fische, atletiche con lo staff visto che arrivava da un crociato , anche se aveva già lavorato con il Lille. Piano piano lo inseriremo, è una risorsa per noi. La squadra sta bene, ha lavorato, sappiamo che non dobbiamo sottovalutare la gara di domani e dobbiamo fare bene con l’Empoli ».

IN COSA SIETE STATI PIU’ BRAVI -«Non è questione di essere stati più bravi… Abbiamo lavorato e migliorato i nostri limiti. In questo momento stiamo fisicamente e mentalmente. Domani ci aspetta una partita da vincere, prima della partita tutti vincono le partite e poi… L’Empoli ha cambiato allenatore, Nicola si è presentato con una bella vittoria e ha vinto 3-0 con il Monza, subendo poco e dando solidità alla squadra senza subire gol. Le partite vanno vinte sul campo, dobbiamo avere rispetto dell’Empoli, sapendo che è una partita complicata come tutte le altre».

CENTROCAMPO «Credo che giocherà Miretti, ho qualche dubbio sugli esterni e in difesa, visto che Danilo è diffidato deciderò se farlo giocare o meno. La squadra sta bene ».

CHIESA «No per domani non è disponibile, anche per è stato fermo una settimana e ieri ha fatto poco e niente. Ormai lo portiamo nelle migliori condizioni per averlo a disposzione con l’Inter. E’ un giocatore va recuperato perche è molto importante per noi, sopratutto ora che è iniziata la seconda parte di stagione. Dobbiamo fare punti e abbiamo anche una semifinale di Coppa Italia da giocare ».

SCUDETTO E KLOPP «Per Klopp ho appreso la notizia, i motivi li sa lui e li ha spiegati. Sicuramente non termina la sua carriera e farà bene da altre parti, è un grandissimo allenatore come dimostra la sua esperienza con Dortmund e Liverpool, dove ha vinto molto. Scudetto? Non è questione di scontro diretto, chiamamola Juve-Inter, non sfida scudetto. Non scordiamoci che il Milan è la terza incomoda ha le carte in regola per rientrare in lotta Scudetto e ha fatto più punti dell’anno scorso e ha passato il momento peggiore e può rientrare in lotta. Noi dobbiamo rimanere concentrati sull’Empoli, dobbiamo fare 3 punti domani. L’Empoli è una squadra noiosa e il primo anno qui vinse e ha qualità. Una volta giocato domani vedtremo, ma ci sono ancora tanti punti in palio. L’importante è rimanere in equilibrio ».

CHI TRA JUVE E INTER ASSOMIGLIA A SINNER O DJOKOVIC «Difficile dirlo, diciamo che il calendario fa così e una volta giochi prima tu e poi gli altri. E comunque è bello così. Devi fare i punti per arrivare in fondo. Per arrivare in cima o arrivare tra le prime 4 devi fare i punti, prima o dopo non conta. Noi dobbiamo pensare a noi stessi dobbiamo mantenere l’asticella alta e serve forza mentale e equilibrio. Fare punti nella seconda parte di stagione non è facile. Voglio fare i complimenti a Sinner, che ha fatto una partita straordinaria e ha una carriera davanti importante nonostante un mostro sacro come Djokovic che ha fatto cose meravigliose ed è sempre bello vederlo giocare. Se noi siamo più giovani come età saremmo Sinner e loro sono Djokovic… Ma non lo so che poi magari la prendono male, permalosi…(ride ndr) ».

MIRETTI «Un ragazzo del 2003 che ha fatto già una15ina di partite più o meno tra titolare e subentro e ha già 50 partite con la Juve e non è semplice averle già a quell’età. Fa cose buone e meno buone come tutti i giocatori e come un allenatore. Sono molto contento. Per le potenzialità che ha può fare decisamente meglio, ma sta facendo bene e deve stare sereno e tanquillo. Ha fatto gol, ha fatto cose importanti in Coppa Italia, dove si è procurato un rigore. Come tutti i ragazzi giovani, con meno esperienza, vanno lasciati crescere e saputi gestire quando hanno momenti di down. Così come capitato a lui, a Fagioli a inizio anno perchè normale che sia cosi. Sono percorsi di crescita che ti portano a raggiungere il livello di maturità per essere maturi e avere equlibrio e giocare bene tutte le partite. ».

CAMBIO MENTALITA«Non è quella la questione, la squadra sta lavorando bene, ha voglia di migliorare e di crescere. Una squadra che sta crescendo con serenità e voglia di lavorare. Con l’ambizione tutti i giorni di migliorare e fare cose importanti».

SFIDA ALL’INTER E QUOTA SCUDETTO «La quota Scudetto mi trova in difficoltà, io dico che stiamo facendo un percorso e siamo contenti di essere li ma non dobbiamo accontentarci. Di fronte abbiamo l’Inter che è la favorita del campionato e ha fatto un sacco di punti, noi dobbiamo essere orgogliosi di essere li. Questo non vuol dire però che dobbiamo accontentarci. L’Inter ha vinto la Supercoppa, ha vinto diversi trofei, ha fatto una finale di Champions l’anno scorso. Per noi confrontarci con loro è una bellissima cosa visto che noi facciamo un percorso diverso ».

CLASSIFICA «A me pensare troppo non piace, dobbiamo vincere domani che è difficile con equilibrio e facendo le cose ordinarie. Poi avremo la settimana per preparare la partita successiva e poi ne mancheranno altrettante. Non dobbiamo andare fuori ritmo, dobbiamo rimamere ordinati e tranquilli. In questo momento +4 o – 4 non lo tengo in considerazione».

YILDIZ «Lui è un giocatore che ha fatto molto bene in queste partite, strappa meno di Chiesa. Federico è unico nel suo modo di giocare, strappa, da solo ti porta il pallone di là e ha caratteristiche diverse, ogni tanto si defila sull’esterno… Yildiz invece gioca più dentro al campo.. Va lasciato sereno di crescere, di sbagliare e sta facendo bene e per l’età che ha è molto inquadrato».

UMORE GIOCATORI «No ,abbiamo passato una settimana serena e non ce ne siamo manco accorti. L’Inter ha una partita in meno e il Milan può rientrare in corsa Scudetto. Ora pensiamo al presente, di partita in partita: quest’anno abbiamo una partita alla settimana. Poi in futuro quando ne avremo una ogni tre valuteremo. Il calcio è bastardo, un giorno sei bravo l’altro no. La forza è avere equilibirio costante, sopratutto in campionato che ci sono 38 partite: siamo alle 22 esima dobbiamo continuare a migliorare La squadra ha margini di miglioramento, la squadra può migliorare nei prossimi 3-4-5 anni e avere un buon futuro».

TRAGUARDO IMPOSSIBILE «Il traguardo impossibile non era riferito allo Scudetto, è una condizione psicologia che bisogna avere nella testa. Bisogna credere in quello che facciamo, fare il massimo e non pensare che non si possono fare certe cose e credere in quelle che facciamo. Se ci sarà qualcuno davanti applaudiremo. Noi dobbiamo avere la convizione di fare bene, perchè se ci poniamo limiti è già difficile. La perfezione non esiste, ma provare a raggiungerla ti spinge sempre più in là».

WEAH «Devo decidere, sta molto bene. I cambi sono molto importanti e a Lecce ha fatto benissimo, cosi come Iling che ha fatto assisit, cosi come Sandro e Milk. Tutti dobbiamo essere presenti, anche chi è in panchina».

KEAN «Kean sta riprendendo a lavorare, vedremo… Momentaneamente è un giocatore della Juve e vedremo cosa succederà fino alla fine del mercato visto che mancano pochi giorni».

ATTACCANTI «Milik è sereno e sta bene fisicamente e mentalmente anche dopo i 3 gol in Coppa Italia. Un giocatore affidabile e di grande tecnica, quando è entrato ha sempre fatto bene ed è stato determinante come con il Verona in casa. L’importante è avere tutti questo spirito, con l’obiettivo di arrivare in fondo e l’anno prossimo anno di giocare la Champions che rimane il primo obiettivo. L’obiettivo in comune di tutti».

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