Conferenza stampa Allegri: «Il campionato non finisce a Juve Inter»
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Conferenza stampa Allegri: «Il campionato non finisce dopo Juve Inter. Torna Alex Sandro, Locatelli…» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri: le parole alla vigilia di Juve Inter, valida per la tredicesima giornata di Serie A 2023/24

(inviato all’Allianz Stadium) – Subito sfida Scudetto per la Juve, che al rientro dalla sosta per le Nazionali affronta l’Inter. Nerazzurri capolisti, bianconeri secondi a due punti di distacco: obiettivo sorpasso allo Stadium.

Nel giorno di vigilia, sabato 25 novembre, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alle 14 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


COME IL GRUPPO VIVE QUESTA PARTITA – «Lo stiamo vivendo nel migliore dei modi, sono rientrati tutti i Nazionali in buone condizioni, ci siamo preparati per la partita di domani sera».

COSA VUOL VEDERE DALLA SQUADRA – «È una partita molto importante, fa parte del percorso di crescita della squadra. Sarà bella da giocare, giochiamo contro i primi della classe, contro i favoriti del campionato da loro stesso detto. Non credo sia una novità».

PENSARE ALLO SCUDETTO SE BATTONO L’INTER – «Domani non decide niente, neanche psicologicamente. È una partita molto importante, è una tappa di un percorso di crescita che la squadra sta facendo e di cui sono molto contento. Mancano ancora tantissime partite, sappiamo che giochiamo contro la prima della classe, contro una squadra forte, sono più pronti. È più semplice di quello che sembra, si possono dire tante cose ma si può racchiudere in questa parola. Sono molto più pronti. Per noi sarà importante».

INFORTUNATI – «Alex Sandro rientra. Danilo rientrerà credo prima di Monza e Weah vediamo. Locatelli si è allenato negli ultimi 3 giorni, domani poi valuterò se farlo partire dall’inizio o portarlo in panchina».

CAMBIO MODULO – «Problemi a centrocampo non ne abbiamo. Abbiamo Nicolussi Caviglia, Cambiaso e Iling possono fare la mezzala. In questo momento, andare a cambiare il modo di giocare, il sistema di gioco dopo 12 partite non mi sembra giusto. Poi magari a partita in corso di può cambiare qualcosa, dipende dall’andamento. Non abbiamo problemi a centrocampo, davanti stanno tutti e 5 bene. Come al solito, quelli che scenderanno dall’inizio e quelli che partiranno dalla panchina dovranno sempre fare una bella prestazione».

CHIESA VLAHOVIC TITOLARI – «Domani deciderò. Chiesa è tornato dalla Nazionale facendo buone partite, ma già le aveva fatte con la Juventus, Vlahovic è tornato e sta bene, così come Kean e Milik. Domani dovrò decidere tra Milik, Kean e Vlahovic chi sarà il centravanti».

ALL’INTER SI ARRABBIANO SE DICONO CHE SONO FAVORITI PER LO SCUDETTO – «È una questione di un percorso che noi stiamo facendo, non credo che all’Inter si siano arrabbiati perché lo hanno dichiarato loro che l’obiettivo numero uno è lo Scudetto. Noi stiamo facendo un percorso diverso, dobbiamo ottenere il massimo e dobbiamo tornare a giocare la Champions, i ragazzi stanno facendo molto bene e di questo sono contento. Domani affrontiamo la prima della classe. Per noi è un buon test».

SPALLETTI DICE CHIESA E’ IL NOSTRO SINNER – «Perché gioca a tennis Chiesa? (ride ndr). Se è bravo a tennis come gioca a calcio è il nostro Sinner».

SCELTE IN ATTACCO – «Domani mattina. Uno tra Kean, Milik e Vlahovic giocherà. Sono importanti quelli che vengono in panchina. La partita è lunga, sarà fisica, dove i dettagli faranno la differenza, per noi dovrà essere un ottimo test».

COME IL GRUPPO SI AVVICINA ALLA PARTITA – «È Juventus Inter, il derby d’Italia, una partita importante. I ragazzi non chiedono niente, sono pronti per giocare, come lo sono stati le altre partite. Dobbiamo fare una bella prestazione, sappiamo che giochiamo contro una squadra molto forte. Dobbiamo avere grande attenzione, le grandi sfide si vincono coi dettagli».

DIFFICOLTA’ NEL GIOCARE CONTRO LE SQUADRE DI INZAGHI – «Simone sta facendo un ottimo lavoro, la squadra sta facendo molto bene. L’anno scorso ha fatto un’annata importante, è in testa al campionato quest’anno e ha già passato il turno di Champions. I numeri sono tutti dalla sua. Concedono poco, nelle 12 partite in cui sono andati in vantaggio sono stati raggiunti solo 2 volte. Bisognerà essere molto bravi. È una bella sfida, finalmente domani si gioca, è bella divertente. Sarà una bellissima serata di sport, lo stadio sarà pieno, ma non finisce il campionato domani. Non vinciamo o perdiamo il campionato domani, è una tappa importante».

ARIA DEI VECCHI JUVE INTER – «È tanto che non giocavamo una partita per il primo posto ma non ci cambia niente. Dobbiamo desiderare domani la vittoria, così come lo abbiamo fatto contro il Cagliari o le altre squadre. Dobbiamo giocare da squadra coesa, che conosce i propri limiti e li sfrutta come suoi punti di forza. I ragazzi sotto questo aspetto faranno una grande prestazione. Domani iniziamo alle 20.45, poi dopo 10′ può cambiare in un altro modo. L’importante è interpretare i momenti della partita».

RABIOT O NICOLUSSI DAVANTI ALLA DIFESA – «Ho anche Miretti, ha giocato davanti alla difesa nelle prime partite quando ha iniziato nella Juventus. Dovrò valutare domani per eventuali cambi, poi come sta Locatelli. Uno davanti alla difesa ci giocherà, vediamo domani chi ci mettiamo».

MAROTTA DICE CHE E’ UN GRANDE COMUNICATORE – «Complimento o punzecchiatura? Non lo so, il direttore sta facendo un ottimo lavoro all’Inter. Posso solo fargli i complimenti, come lo ha fatto alla Juventus insieme agli altri dirigenti e all’allenatore avuto. Anche Marotta è un buon comunicatore».

PERCHE’ LAUTARO HA FATTO PIU’ GOL DI VLAHOVIC – «Difficilmente riesco a spiegare il calcio, il calcio si gioca. Vlahovic ha iniziato bene, sono sicuro che da qui a fine anno tornerà a fare gol importanti perché è un giocatore di assoluto valore».

CERTEZZE PER JUVE INTER – «Di avere un gruppo solido, coeso, che fa la prestazione. Poi dopo nel calcio possono succedere tante cose. Noi domani sicuramente saremo pronti ad affrontare questa partita, bella e importante per il calcio italiano».

CORSA SCUDETTO – «Non è limitata a Inter e Juve. L’Inter è favorita, Milan e Napoli lotteranno per lo Scudetto. Noi dobbiamo continuare il percorso, guardando la quinta a che distanza è, cercando di desiderare le cose, ossia vincere le partita. L’importante è domani, non si sa cosa succederà tra due o tre mesi. Il calcio è pieno di imprevisti, non dobbiamo perdere le certezze. Ho un gruppo di ragazzi straordinari che faranno bene anche domani».

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