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Conferenza stampa Allegri: «Empoli tappa importante da vincere» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri: le parole del tecnico bianconero alla vigilia di Empoli Juve, valida per la 27esima giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium) La Juve è ospite dell’Empoli sabato, nel match valido per la 27esima giornata di campionato. Bianconeri reduci dal doppio pareggio contro Atalanta e Torino.

Nel giorno di vigilia, venerdì 25 febbraio, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alle 12 presso l’Allianz Stadium per presentare il match. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.

CHI HA A DISPOSIZIONE – «Aspettiamo un attimo perché dobbiamo fare ancora l’allenamento, vediamo chi sta ancora in piedi. Ne abbiamo in abbondanza, abbiamo 2 o 3 ragazzi dell’Under 23 che sono pronti a giocare. La cosa che dobbiamo sapere sicuramente è che domani è una partita da vincere. All’andata abbiamo perso, l’Empoli è una squadra difficile da affrontare, soprattutto in casa loro. Per noi è una tappa importante per dare seguito ai risultati fino ad ora. Bisogna fare una partita pesante, ricaricando le batterie non tanto a livello fisico bensì mentale e prepararci al meglio».

CHI RIPOSA DOMANI TRA RABIOT E LOCATELLI – «Oggi valuterò la situazione, anche perché devo vedere anche in difesa chi sta meglio. Bonucci ha giocato un tempo ma non era in previsione. Devo vedere oggi. Per quanto riguarda gli altri, quelli che ho stanno bene. Dispiace per McKennie, perché stava in un buon momento ed ha caratteristiche diverse rispetto agli centrocampisti che abbiamo. Sono molto dispiaciuto per Kaio Jorge, che è un ragazzo giovane e ha subito un gravissimo infortunio. Li aspettiamo così come Chiesa. Poi ci sarà il rientro di Bernardeschi, vediamo la prossima settimana ma sta procedendo bene. Dybala potrebbe essere a disposizione con la Fiorentina, Rugani vediamo. Chiellini per tutta la prossima settimana non sarà a disposizione. Alex Sandro ha preso un colpo e domani non sarà a disposizione per la partita».

VLAHOVIC RIPOSA E KEAN PUO’ GIOCARE – «Potrebbe giocare Kean, se dovesse giocare riposerebbe uno fra Vlahovic e Morata».

AKE’ E SOULE’«Sono due giocatori che occupano entrambi la zona destra del campo. Aké è più esterno e lineare, gioca più nell’uno contro uno, Soulé è più tecnico, rifinisce di più l’azione»

STAGIONE DA ZERO TITOLI – «Questo lo vedremo alla fine, intanto siamo lì a lottare su tutti i fronti e questo non è poco. Quando a marzo la squadra arriva a lottare per gli obiettivi che sono il quarto posto (il primo è difficile, anzi impossibile), la Coppa Italia (abbiamo una semifinale bella da giocare con la Fiorentina) e poi la Champions, con la semifinale di ritorno da giocare col Villarreal che non è affatto semplice. Momentaneamente la stagione sta viaggiando bene, vediamo quanti titoli riusciamo a portare a casa. Non è semplice tutti gli anni vincere, l’importante è lavorare in un certo modo, che la squadra cresca. Ora stiamo facendo delle partite migliori sotto tutti i punti di vista, migliorare in certe situazioni, nella gestione. Bisogna giocare meglio nel possesso palla. L’altro giorno nella partita di Champions abbiamo avuto delle buone situazioni di gestione della palla, in cui siamo stati frettolosi in alcune giocate riconsegnandola a loro. Stai vincendo, devi avere un controllo migliore soprattutto contro squadre che ti danno pressione. Ci sono anche gli avversari, che sono di ottimo livello: un ottavo di finale è sempre un ottavo di finale».

QUOTA QUARTO POSTO – «Siccome siamo in lotta, non dico né la quota Scudetto né la quota quarto posto. Anzi, dico quella Scudetto che tanto siamo fuori: a 85 lo vinci. Per i 3 dell’ave Maria là davanti, a 85 lo puoi vincere. Noi a 85 non ci possiamo arrivare, è matematico. Secondo me eh, poi magari mi sbaglio».

PERCHE’ LA JUVE SEGNA COSI’ POCO – «A saperlo sarebbe risolvibile velocemente… In Spagna abbiamo sbagliato molte scelte di passaggio, ci sono state situazioni favorevoli dentro l’area che abbiamo sfruttato poco. Con più lucidità potevamo segnare di più, ma è una cosa che va migliorata perché se commetti un errore puoi prendere gol. Riapri la partita e riapri il passaggio. In quelle situazioni devi essere più lucido perché se succedono al contrario, gli avversari non sbagliano. Però la squadra ha fatto una buona prestazione».

COME COINVOLGERE PIU’ VLAHOVIC – «La partita è stata diversa in Spagna, loro giocavano con la difesa alta, ti invogliavano ad attaccare la linea e quello è il loro gioco. Ci sono partite in cui toccano pochi palloni i giocatori, altre che ne toccano di più, l’importante è che gli attaccanti facciano gol. È quello che serve per vincere le partite. Vlahovic lo sta facendo: sono contento del suo debutto in Champions, come son contento di come sta lavorando tutta la squadra».

MIRETTI IN PRIMA SQUADRA – «Si stanno allenando con noi sia Miretti, sia Soulé e sia Aké, Aké è in pianta stabile da un po’ di tempo, Soulé e Miretti alternavano. È normale che dopo questi infortuni saranno di più con noi».

ANDATA CON L’EMPOLI – «Facemmo i primi 20′ buoni, dove avemmo diverse occasioni favorevoli poi dopo il gol ci disunimmo. Nel secondo tempo avemmo diverse chances, ma non riuscimmo a ribaltare la partita e soprattutto segnare in casa. Loro hanno 3 giocatori davanti che lasciano lì e allungano sempre la squadra: sono difficili da affrontare, bravi a giocare nel lungo e nel corto. Non hanno problemi di classifica, sono spensierati. Noi invece sappiamo che domani è una partita da vincere».

MODULO COL VILLARREAL  – «Un passaggio in avanti molto buono è che riusciamo a colpire i punti deboli degli avversari a seconda delle partite. Contro il Villarreal, che comunque è una squadra che gioca sullo stretto, siamo riusciti a sviluppare bene l’ampiezza. L’Empoli è una squadra che gioca in modo totalmente diverso».

POCHI GOL – «Conservativo no, bisogna essere più lucidi e capire quando uccidere l’avversario. Nel momento in cui, nel secondo tempo, la squadra stava facendo bene e abbiamo preso gol, siamo stati troppo leggeri. In Europa, quando giochi l’ottavo di Champions, non devi dar loro la possibilità di rientrare soprattutto in un momento in cui sembravano usciti dalla partita. Noi gliel’abbiamo data».

KEAN – «Se giocherà dovrà fare una buona partita e mettersi a disposizione. Quando gioca ha sempre occasioni per fare gol, su questo sono molto sereno».

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