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Conferenza stampa Allegri: «Inter-Juve non decisiva. Scudetto? Loro favoriti» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri: le parole alla vigilia di Inter Juve, sfida valida per la nona giornata di Serie A 2021/22

La Juve affronta l’Inter, nel match valido per la nona giornata del campionato di Serie A. Bianconeri reduci da quattro successi consecutivi in campionato. Nel giorno di vigilia, sabato 23 ottobre, Massimiliano Allegri interviene in conferenza stampa dalle 12 all’Allianz Stadium, per presentare il match davanti ai media.


INTER – «Vediamo domani sera come siamo arrivati. Sarà una bellissima serata, domani a San Siro ci saranno intorno ai 60 mila spettatori. Si torna a vivere certe partite in un altro modo, con aspettative da parte di tutti. Inter e Juventus sono insieme al Milan le squadre più importanti del campionato. L’Inter secondo me è ancora favorita per lo scudetto. Domani per noi è un test importante contro una squadra forte».

DECISIVA – «Domani non è decisiva, ma ci permetterebbe di fare un salto in avanti e di allungare la striscia positiva. Era molto più decisiva la Roma. Domani è importante ma ci sono tante partite, noi domani dobbiamo dare continuità a fare una bella prestazione».

DYBALA – «Sarà a disposizione, sta bene e ha fatto due allenamenti con la squadra. Siamo al completo, è importante perché abbiamo ancora diverse partite prima della sosta e avrò bisogno di tutti. È importante perché chi è entrato come accaduto in Russia è stato positivo».

CHI SUBENTRA – «Danno il contributo che devono dare. Bisogna aiutare i compagni e mettersi a disposizione. Giochiamo ogni tre giorni e con i cinque cambi le partite sono diverse. Bisogna entrare con la testa giusta e stare in panchina come se si giocasse. Prima li conoscevo meno e ora sono più agevolato. Ma il merito è loro che entrano bene».

TENSIONI – «C’è attesa per giocare una grande partita. Giocare a San Siro con l’Inter, soprattuto domani con 60 mila spettatori sarà sicuramente una bella serata. Speriamo sia più bella per noi facendo risultato. I giocatori giocano, gli allenatori allenano soprattuto per questo tipo di sfide che sono stimolanti e belle da vivere. Hanno il vantaggio che si preparano da sole. Non ci sono rischi di cali di tensione. Non devo neanche dire che la partita è importante, lo sanno anche loro».

FORMAZIONE – «Non ho ancora deciso, siamo rientrati giovedì pomeriggio. Ieri abbiamo fatto un buona allenamento. Di solito decido il sabato ma questa volta credo che deciderò domenica mattina. Chiesa comunque con lo Zenit ha fatto una buona partita, ha tirato tanto in porta. Chiellini, De Ligt, Bonucci e Rugani stanno bene. Quando De Ligt sarà pronto per fare il centro-destra a tre potrà giocare anche lì. Poi abbiamo ancora 5 partite, chi non gioca domani giocherà la prossima».

SCELTE SBAGLIATE – «Non è che la Juve è più a suo agio quando non deve fare la partita. Uno deve stoppare, passare, smarcarsi bene. Noi sbagliamo queste cose, in certi momenti della partita. Lì devi attivare l’attenzione, devi sempre giocare. In allenamento tutti devono lavorare per non sbagliare neanche una palla. Poi è impossibile. Liedholm racconta che lo stadio applaudì dopo un errore: oggi è impossibile, ma si lavora per questo. Facciamo degli errori tecnici, singoli, sui quali bisogna lavorare e migliorare».

ALLEGRI VICINO ALL’INTER – «In due anni acqua sotto i ponti ne è passata tanta. Mi hanno accostato a uno e all’altro. Alla fine ho fatto la scelta della Juventus e sono molto contento».

L’INTER PUO’ AMMAZZARE LA JUVE? – «Assolutamente no, vista la classifica. Non è decisiva, deve essere una bellissima serata da vivere. Noi vediamo alla sosta di novembre cosa abbiamo rosicchiato. Le stagioni si decidono da febbraio, ma bisogna essere lì e non a 27 punti».

JUVE PER RONALDO – «Quando hai uno come lui che fa 30 gol a campionato è normale che la squadra si appoggi su di lui. Ora ognuno ha più responsabilità e dobbiamo distribuire i gol».

PARTITA – «Domani c’è bisogno di grande attenzione difensiva e dobbiamo giocare bene tecnicamente. Loro se no ti schiacciano perché sono forti tecnicamente e fisicamente. Dobbiamo essere lucidi, dei killer, e pronti a battagliare dal punto di vista fisico».

DZEKO E GLI ALTRI- «Fa gol e rifinisce. Con Lautaro sono una grande coppia. Ma anche Barella è cresciuto tantissimo, Brozovic è diventato un giocatore serio. Ma anche Skriniar e De Vrij. Sono i favoriti»

RABIOT – «Lo vedo oggi, si è negativizzato ma bisogna vedere come ne è uscito fuori. Senza allenamento è difficile».

ARTHUR – «È cresciuto molto, alza la qualità della squadra e la velocità del passaggio. Ma ha fatto due spezzoni, è da due mesi che non gioca una partita intera. Bisogna dargli minutaggio per farlo diventare pian pino uno dei titolari».

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