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Conferenza stampa Allegri: «Sarri grande allenatore. Ora servono i fatti» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri pre Lazio Juve: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match dell’Olimpico

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo la sosta per le Nazionali la Juventus torna in campo in un match molto delicato per il prosieguo della stagione bianconera. La squadra di Allegri è attesa all’Olimpico per vedersela contro la Lazio del grande ex Maurizio Sarri.

Il tecnico bianconero ha presentato il match nella classica conferenza stampa di vigilia dell’Allianz Stadium. JuventusNews24.com ha seguito l’evento in diretta e trascrive live tutte le dichiarazioni.


LAZIO JUVE – «I dati dicono che Lazio e Juventus negli ultimi dieci anni si son divise i trofei, a parte una volta il Milan la Supercoppa, il Napoli e l’Inter. È la ripresa dopo la sosta, dobbiamo riabituarci a giocare perché avremo tante partite fino a dicembre. Ho visto solo i giocatori europei, i sudamericani sono arrivati in ritardo dalle Nazionali. Non so neanche chi verrà a Roma, la formazione. Quando li proverò vedrò oggi».

DYBALA – «Ieri non ha fatto niente, oggi proverà a fare allenamento. La voglia di Paulo è quella di essere a disposizione, ma abbiamo tante partite e il polpaccio, pur non avendo niente a livello strumentale, può essere pericoloso».

LAZIO IN CASA – «Dobbiamo fare una partita di calcio: bravi quando abbiamo la palla perché loro hanno un’ottima organizzazione. Sarri sta dando una sua impronta, ha giocatori tecnici come Milinkovic-Savic, Pedro, Luis Alberto. La difesa si è data una sistemata. Dobbiamo fare una bella partita tecnicamente ma anche senza palla».

PENSARE A CHELSEA E ATALANTA – «In questo momento non bisogna pensare ma solo fare. Non serve a niente pensare e parlare perché siamo indietro in classifica. Le chiacchiere non servono a niente, servono i fatti che si fanno con i risultati. Dobbiamo pensare a fare per migliorare la classifica. Col Chelsea è una partita bellissima, ci giocheremo il primo posto, ma il passaggio l’abbiamo ottenuto».

SARRI – «Maurizio ha vinto l’ultimo Scudetto e ha fatto un buon lavoro. È un grande allenatore, lo dimostrano i risultati. Disse che la Juve non è allenabile? Dovete domandarlo a lui… Per me tutte le squadre sono allenabili. Non sono parole mie, non so cosa rispondere poi la squadra è cambiata rispetto a due anni fa».

KEAN E RABIOT – «Ha lavorato bene ed è a disposizione. Rabiot ha fatto una buona partita in Nazionale: chi ha vinto è contento, chi ha perso è scontento. Alle Nazionali poi ci ripenseranno a marzo».

PARLARE DI SCIENZIATI DEL CALCIO – «Quando parlo di scienziati intendo che il calcio è uno spettacolo, arte fatta da giocatori. Sono le giocate a rimanere impresse, l’allenatore deve dare organizzazione e idee, mettendo nella miglior condizione i suoi calciatori. Il calcio è bello perché è opinabile, ognuno può dire la sua ma tutto si riduce a se vinci o se perdi. Tutte le chiacchiere le porta via il vento perché non contano. Il giudizio su ogni partita è rivolto poi al risultato. Alla Nazionale non si dava un euro, ha vinto poi l’Europeo. Ora per un errore su rigore è stata massacrata per una settimana. Ci vuole un equilibrio, perché nel calcio ci sono imprevisti che vanno gestiti. Non c’è solo un metodo per vincere».

RAMSEY – «Dovrò valutare perché ieri ha avuto un risentimento durante l’allenamento al flessore. Valuteremo se sarà a disposizione».

DE SCIGLIO – «Il suo recupero procede bene. Speriamo che dopo il Chelsea possa riaggregarsi alla squadra. Se non con l’Atalanta, a Salerno».

COSA CHIEDE A CHIESA – «Fare gol».

LAZIO SENZA IMMOBILE – «Sarri ha costruito il Napoli senza centravanti. Magari lo farà anche con la Lazio».

ARTHUR – «Sono molto contento perché sta lavorando bene e ha entusiasmo. Valuterò le condizioni generali ed è pienamente recuperato».

DIFFERENZE TRA NAZIONALE E CLUB DI RAMSEY E RABIOT – «Rabiot le ultime partite prima del Covid ha fatto delle buone prestazioni, ma serviva tempo per rientrare in condizione. Ramsey ha avuto problemi, in Nazionale ha giocato invece».

BERNARDESCHI – «Per 15/20 giorni non l’avremo. Stava facendo bene, speriamo che quando rientri torni come ha lasciato».

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