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Conferenza stampa Allegri pre Udinese-Juve: «Ronaldo mi ha detto che resta» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri pre Udinese Juve: le dichiarazioni del tecnico alla vigilia dell’esordio in Serie A

Massimiliano Allegri presenta Udinese-Juve, gara valida per la prima giornata del campionato di Serie A 2021-22. Il tecnico livornese incontra i giornalisti presso la sala conferenze dell’Allianz Stadium.

Appuntamento fissato per oggi, sabato 21 agosto, alle ore 12.00. JuventusNews24.com seguirà l’evento in diretta trascrivendo le dichiarazioni del tecnico bianconero in tempo reale.


PARTITA – «È la prima di campionato. Come dico sempre la prima è molto difficile, perché troviamo una squadra forte fisicamente. L’anno scorso sono stati secondi per meno occasioni da reti concesse, non hanno subito gol da angolo. Sono bravi in contropiede e ben strutturati dietro. Dobbiamo essere pronti e sapere che per venire via da Udine con la vittoria serve una prestazione solida e tecnica con grande pazienza. Sono una squadra noiosa da giocarci contro».

RAMSEY – «Sta migliorando davanti alla difesa, è cresciuto molto. Si fa trascinare troppo dall’azione, deve correre meno».

RONALDO – «Ronaldo giovedì non ha giocato perché venivamo da una settimana forte e gli ho dato mezza giornata di recupero e quindi è a disposizione».

GESTIONE RONALDO – «È una gestione di squadra, per noi è un valore aggiunto. Garantisce un numero importante di gol e bisogna lavorare di squadra per esaltarne le qualità».

LOCATELLI – «Sono contento del suo arrivo perché è cresciuto molto, è diventato un giocatore importante. Non è in condizione ottimale perché ha lavorato poco, avrà bisogno di un po’ di giorni di lavoro, fortunatamente ci sono 8 giorni alla partita dopo. Domani viene a Udine, se ce ne sarà bisogno magari 15 minuti li farà, poi ha una settimana per preparsi bene alla prossima partita, poi ci sarà la sosta per la Nazionale, quando rientrerà sarà in buona condizione.».

BERNARDESCHI – «Ha qualità importanti come tutti quelli che sono alla Juve, se no non sarebbe qui. Poi ci sono annate in cui un giocatore può rendere meno, non diventa scarso. È un ottimo giocatore e dipende dalla testa e da come siamo predisposti a lavorare».

ALLEGRI DI SEMPRE – «Sono un po’ invecchiato, quest’anno hanno ributtato dentro tutti i vecchi: me, Spalletti, Sarri. Dubbi ci devono essere perché creano maggiore attenzione, soprattutto quando le cose vanno bene. Quest’anno come tutti gli anni la Juve parte per vincere tutte le competizioni. Facciamo una cosa alla volta e cerchiamo di vincere la prima».

CORTO MUSO – «Sarà molto equilibrato il campionato. Bisogna viaggiare a velocità di crociera di 80 per arrivare a vincere. Non bisogna avere picchi di 30 o 100».

FAVORITA – «Di solito è chi vince lo scudetto. Noi siamo tra queste 6-7 squadre che puntano a vincere. Noi cerchiamo di vincere la prima partita».

TECNICA – «I giocatori che ho a disposizione sono molto bravi e ci faranno vincere. Dobbiamo affrontare ogni partita con grande rispetto dell’avversario. Per vincere lo scudetto serve sacrificio quotidiano. Per giocare a calcio serve tecnico e solidità e trovare velocemente un equilibrio. Se no sali sulle montagne russe e non puoi competere per il campionato».

FUTURO RONALDO – «Si è sempre allenato bene, dei rumors ho letto solo sui giornali. Non ha la volontà di lasciare la Juventus».

DYBALA – «Non si discutono le sue qualità. Quest’anno si è presentato come il primo anno, con la voglia di riconquistarsi la Juventus. Le ultime due annate non sono state all’altezza delle sue potenzialità. Si è presentato diverso mentalmente e lo sta dimostrando giorno dopo giorno. Poi lui è bravo. Ma serve allenarsi con intensità se no poi le prestazioni calano».

FASCIA – «Se gioca l’ha Dybala, se no no».

RONALDO RESTA ALLA JUVE – «A me ha detto che rimane alla Juventus».

ALLENATORI PROTAGONISTI – «I protagonisti sono sempre i giocatori e non gli allenatori. Il più bravo è chi fa meno danni. In conferenza ci divertiamo a sfotterci un po’ ma noi dobbiamo mettere i giocatori nelle condizioni ottimali per rendere al meglio».

COSA DIMOSTRARE – «Si lavora per ottenere risultati. Bisogna cercare di arrivare a vincere che è quello che conta. Attraverso gioco, solidità, equilibrio. Ci sono tante componenti. Io non devo dimostrare niente ma mettermi a disposizione di questa rosa. Quello che è successo negli ultimi 5 anni rimane nel museo. Ronaldo ha vinto 5 Palloni d’Oro ma se sbaglia questo anno alla Juve si ricorderanno di questo. Se Chiesa sbaglia partita nessuno si ricorderà dell’Europeo. Dopo l’Udinese dovremo essere concentrati sull’Empoli. Quello che è fatto rimane, ma bisogna mettersi tutti a disposizione per creare i presupposti per rendere meglio».

MERCATO – «Ci pensa la società con cui sono in sintonia. Ho detto che sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. Bisogna creare valore e migliorare i giovani. L’anno scorso è stato fatto un buon lavoro perché sono stati vinti due trofei, si è arrivati in Champions e molti ragazzi sono cresciuti».

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