Conferenza stampa Demiral: «Essere alla Juve è un sogno» – VIDEO

Conferenza stampa Demiral: presentazione alla Juve per il difensore turco, arrivato nel calciomercato estivo dal Sassuolo

Dopo un pre-campionato da protagonista con la Juve, è arrivato il momento della conferenza stampa per Merih Demiral. Fissata la data in cui il difensore turco verrà presentato ai giornalisti nella sua nuova avventura in bianconero.

Appuntamento per oggi alle 14.30, con Demiral che verrà presentato all’Allianz Stadium. Le impressioni, gli stimoli e le curiosità del difensore ex Sassuolo all’inizio di questo nuovo capitolo della sua carriera.

Prende la parola Demiral

«Prima di tutto buongiorno a tutti. Il mio italiano non è molto buono ma cercherò di farlo funzionare bene».

PRIME SENSAZIONI – «Sono molto contento di essere qui. So che la Juventus è un team molto importante. Essere qui per me è molto importante, una fortuna. Spero di adattarmi nel minor tempo possibile alla nuova squadra e al nuovo ambiente».

MIGLIORAMENTO – «Per essere qui ho fatto molti sforzi. Ma non è una sorpresa: tutto è basato sul lavoro. Essere qui significa realizzare un sogno e concludere al meglio questa fantastica storia».

AMORE DEI TIFOSI – «Sto seguendo questo fenomeno. Quando scendo in campo do il meglio di me stesso e i tifosi lo apprezzano. Spero di riuscire a raggiunger il migliore stato di forma nel minor tempo possibile e convincerli ulteriormente».

PRIMO TURCO ALLA JUVE – «È un onore, cercherò di essere un modello per altri. Allenarmi con giocatori così forti è un onore e vorrei dimostrare a tutti che lavorando duro si possono raggiungere obiettivi importanti, come ho fatto io».

COSA TI HA IMPRESSIONATO – «Sapevo che la Juve era una squadra molto importante, ma vedere gli impianti di allenamento mi ha impressionato molto. Spero di riuscire a dare il meglio per rimanere qui il più a lungo possibile».

RUOLO – «Quando ero piccolo giocavo a sinistra. A 11-12 anni mi hanno spostato in difesa. Essere qui però per me è un onore».

NUOVO CHIELLINI – «Da quando ero piccolo avere la possibilità di giocare con i giocatori che seguivo è sempre stato il mio obiettivo. Chiellini mi sta aiutando ed è un onore, così come Bonucci. Spero di riuscire ad acquisire esperienza da loro».

SPAZIO – «La Juve ha i migliori giocatori del mondo, specialmente in difesa. Per me è un onore essere qui, spero di riuscire a vestire la casacca da titolare il prima possibile. Tutti i miei sforzi sono orientati a raggiungere il migliore stato di forma. Spero di farcela e di rimanere qui molto a lungo».

PORTOGALLO – «Ho lasciato la mia casa a 18 anni e ho raggiunto una squadra europea in giovane età. Io volevo crescere il prima possibile: l’Europa era uno dei miei sogni. Qui alla Juve ho realizzato un sogno».

MIGLIORARE – «Il fatto di essere arrivato al Sassuolo all’inizio della scorsa stagione mi ha consentito di farmi le ossa in Italia. Qui essere un difensore significa essere nel miglior Paese dove imparare a difendere. Voglio crescere sia tecnicamente e tatticamente».

FIDUCIA JUVE – «Le questioni di mercato non mi interessano, essere qui è una soddisfazione. Penso a lavorare. Essere qui a una età così giovane è la realizzazione di un sogno».

CHAMPIONS LEAGUE – «La Juventus inizia ogni stagione con l’obiettivo di vincere tutto, visto che la Juve è molto determinata in questo sono sicuro che quest’anno succederanno grandi cose».

SARRI – «Il nostro allenatore si occupa molto dell’aspetto difensivo, per me questo è importante. Lui si occupa direttamente dei difensori e questo mi permette di allenarmi al meglio e di migliorarmi. Il mister vuole da me il massimo impegno».

MONTERO – «Ho sentito queste notizie riguardo a lui e ho visto i suoi video. Essere paragonato a lui è un onore. Io spero di scendere il campo il prima possibile e dimostrare ai tifosi di essere molto forte. Voglio dare il meglio di me stesso, nessuno devo avere dubbi su questo. Ho sempre avuto degli idoli, ma i miei veri idoli sono i giocatori con cui mi sto allenando adesso, è un onore».

EMRE CAN – «Parliamo la stessa lingua e abbiamo la stessa cultura. Vorrei ringraziarlo perché mi sta aiutando dentro e fuori dal campo».