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Conferenza stampa Emery: «Juve forte, ma vogliamo giocarcela alla pari»

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Conferenza stampa Emery: le parole del tecnico degli spagnoli alla vigilia di Villarreal Juve, valida per gli ottavi di Champions League

La Juve affronta il Villarreal martedì, nel match valido per gli ottavi di finale di Champions League. Primo impegno in trasferta per i bianconeri, poi il ritorno all’Allianz Stadium.

Nel giorno di vigilia, lunedì 21 febbraio, Unai Emery interviene in conferenza stampa alle 16.00 per presentare il match insieme a un giocatore. Juventusnews24 segue LIVE le sue parole.

PARTITA – «La Juve richiede rispetto in tutti i sensi. Per la sua storia, perchè è una delle migliori squadre italiane con esperienza da anni in Champions e a livello individuale per i giocatori che mantengono questi livelli. Vlahovic aveva segnato 17 gol con la Fiorentina. Un giocatore di livello alto con grandi capacità e voglia di vittoria. E’ il livello che noi vogliamo. Noi vogliamo giocare contro i migliori e se sono disponibili è meglio. In base al nostro merito capiremo se possiamo andare avanti. Noi non ci arrendiamo, siamo in grado di superare squadre di eccellente livello e ci proveremo anche domani».

COSA SI ASPETTA – «Sarà dura, loro sono capaci di mantenere il livello alto in qualsiasi momento. Con Vlahovic, con chi li accompagna sulle fasce e con chiunque giochi. Ma sono fortissimi anche in difesa, impediscono di creare un gioco combinato e devi cercare nuove tattiche per arrivare verso la loro porta. Prepariamo i 90 minuti di domani, quelli di Torino con una visione molto ampia. Dipenderà da come si gestisce la partita, da come rispondono i giocatori in base alla disposizione. Dovremo stare attenti».

JUVENTUS – «Ha giocatori internazionali, con un’esperienza altissima, ma anche noi ce l’abbiamo. Penso a Pau, Albiol, Foyth…Anche noi dobbiamo essere in grado di avere fiducia che in un’eliminatoria come questa vogliamo avere un riconoscimento non solo perchè giochiamo bene ma perchè vinciamo. In questa Champions abbiamo seguito una linea buona. Dobbiamo però trovare un po’ di efficacia. Il livello di concentrazione del girone è stato alto, ci permetteva di affrontare squadre di grandissimo livello ed è stato un percorso fantastico che ci ha permesso di raggiungere questo livello. Dobbiamo essere esigenti con noi stessi e con la strategia. Si, loro sono favoriti, ma noi siamo qui perchè ce lo meritiamo».

COME NEL 2006 – «Tutto il lavoro di analisi fatto su di loro ci permette di trovare risposte su di loro. Loro sanno che se giocano al loro miglior livello passeranno. E’ normale, ma noi dobbiamo giocare con una certa umiltà, un certo rispetto e ho la sensazione che facendo questo passo avanti possiamo affrontare la Juve alla pari. Potrei sembrare superbo, ma noi vogliamo continuare. Siamo umili, ma dobbiamo sfoggiare la nostra capacità di gioco».

ANNULLAMENTO REGOLA GOL IN TRASFERTA – «Mi sembra una cosa normale, non penso a benefici o svantaggi, ma è importante fare una programmazione delle partite. Ora bisogna solo pensare a vincere. La norma che era stata applicata tempo fa variava il calcio tradizionale. Se si vince si vince, se si perde si perde, se si pareggia si pareggia».

ASSENZA CHIELLINI – «E’ un riferimento per la Juve e per il calcio mondiale. E’ una persona sempre sorridente, che trasmette tanto. Ricordo le partite contro di loro ai tempi del Siviglia e me lo ricordo come uno che trasmette energia positiva costantemente. Lo confronto con Albiol e vedo una somiglianza tra loro due».

TIFOSI – «Gli dico di divertirsi e spero siano orgogliosi di noi. E’ la parte dura di questa competizione, i tifosi devono vivere al massimo le emozioni di ogni nostra partita. Devono trasmettere questa illusione, questa voglia, quello che ci spinge a vivere al massimo questa partita. Spero che tutti insieme possiamo diventare più forti».

ALLENATORE DI COPPE- «Il successo ha molte strade e ognuno cerca la propria. In base alla personalità, alle sensazioni…Io ho cercato di imparare e osservare gli altri per vedere ciò che mi piace e ciò che non mi piace. Io vivo al massimo il mio lavoro, rispetto sempre gli avversari e cerco sempre di cogliere il massimo da ogni mio giocatore. Ci sono molte ricette per raggiungere il successo, ma il mio lavoro si basa sulla costanza».