Conferenza stampa McKennie: «La Juve è un sogno diventato realtà. Sono onorato»

Conferenza stampa McKennie: le parole del centrocampista statunitense arrivato dallo Schalke 04 nel giorno della presentazione alla Juve

Quella di oggi è stata la giornata della presentazione di Weston McKennie alla Juventus. Il centrocampista statunitense, arrivato in prestito con diritto di riscatto dallo Schalke 04, ha presenziato in conferenza stampa presso l’Allianz Stadium.

L’appuntamento era fissato alle 15.30 con tutti i giornalisti accreditati. Molta curiosità per questo ragazzo del ’98 che in pochi conoscevano ma che sarebbe stato profondamente voluto da Pirlo. JuventusNews24.com ha seguito e trascriverà in diretta le sue dichiarazioni


INTERESSE JUVE – «Quando l’ho scoperto mi son dimostrato subito entusiasta. L’opportunità di giocare alla Juve, in un club di grande storia, volevo che accadesse. Ero molto entusiasta».

CALCIO E FOOTBALL AMERICANO – «Mio papà è un militare, ci siamo trasferiti con la famiglia in Germania. È qualcosa che mi ha coinvolto fin da subito: ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni, poi a 9 anni sono tornato negli USA e dovevo scegliere tra il calcio e il football americano. Alla fine ho optato per il calcio».

BLACK LIVES MATTER – «Ho cercato di avere un ruolo importante, soprattutto in Germania, per questo movimento. Vogliamo cercare di intervenire il più possibile. Ho ricevuto sostegno per la posizione che ho adottato in questo movimento. Anche se sono in un Paese diverso non vuol dire che non possa portare avanti quello in cui credo».

RUOLO – «La posizione in cui mi sento a mio agio è da area ad area. Girarmi, guidare la palla, portarla in difesa. E’ il mio punto di forza, insieme ai compagni. Ho già parlato con Pirlo, gli piace il modo in cui gioco e anche la mia abilità nel recuperare il possesso palla. Ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda su come impegnarmi in campo».

IDOLI – «Non guardo molti sport, la mia risposta può non essere centrata… Quando ero giovane ammiravo Francesco Totti, la grande classe che aveva… Quando ero giovane mi ha influenzato».

PRIMO AMERICANO ALLA JUVE – «È un grande onore sicuramente giocare per questo club ed essere il primo americano a raggiungere questo obiettivo. Mi rende orgoglioso questo. Sento di avere una grande opportunità qui, indossare questa maglia e rappresentare il mio Paese, facendo avvicinare i giovani ad ambire a questo punto».

DOMENICO TEDESCO – «E’ stato mio allenatore in Germania. Abbiamo parlato molto del calcio italiano. Ha lanciato la mia carriera, mi ha dato l’opportunità di iniziare il mio percorso da professionista. Mi ha influenzato molto».

PRIMA COSA CHE L’HA COLPITO – «Se devo dire la verità non hanno dovuto convincermi più di tanto, è un sogno che diventa realtà. Ho l’opportunità di giocare qui ed è meraviglioso. Non è facile avere un allenatore come Pirlo che è stato un campione, non accade tutti i giorni. Prima questi giocatori li vedevo nei videogame, ora sono in carne ed ossa. Vorrei fermarmi a fare foto ma non voglio sembrare un fan…».

RONALDO – «L’ho usato molto nei videogiochi… Mi aspetto di imparare moltissimo, non solo da lui ma da tutti i giocatori della squadra. Ho potuto vedere la grande professionalità di questi campioni. Cristiano ha giocato a livelli top per tanti anni. Avere l’opportunità di giocare con lui mi porterà grandi vantaggi».

JUVE NEGLI USA – «La Juve è un club amato dappertutto. Quando torno a casa vedo negozi vendere magliette della Juve. Forse posso giocare un ruolo in questo, promuovendo il brand bianconero anche negli USA».

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