Conferenza stampa Pirlo: «A San Siro per vincere. Inter-Juve è la storia» – VIDEO

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Conferenza stampa Pirlo: le parole del tecnico alla vigilia di Inter Juve, valida per la 18ª giornata di Serie A

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il derby d’Italia tra Inter e Juve in programma domenica sera alle ore 20.45, presso lo Stadio San Siro, e valido per la 18ª giornata di Serie A.

Il tecnico della Juve ha risposto alle domande dei giornalisti, invitati e collegati da remoto, a partire dalle 14.30. E JuventusNews24.com ha seguito LIVE come di consueto la conferenza.


INTER JUVE – «Mi aspetto inizialmente un’Inter aggressiva, che vorrà dare ritmo a questa gara. Ci siamo preparati a questo, non dovremo aver paura di andare a San Siro a fare la partita. Siamo la Juventus. Sarà una partita tattica, ma dobbiamo essere liberi di testa anche».

COVID E INFORTUNATI – «I tamponi li stiamo aspettando ancora. Gli infortunati si sono aggregati alla squadra e ora valuteremo chi scenderà domani in campo».

CHIELLINI – «Sta bene, fortunatamente dopo la partita non ha avuto nessun problema. E’ pronto, carico, ha voglia di giocare questa sfida. Siamo contenti di averlo a pieno servizio perché è un valore aggiunto per la squadra».

FIRMARE PER IL PAREGGIO – «Non si parte mai per un pari. Andremo a San Siro per vincere. E’ una partita importante ma non fondamentale per lo Scudetto. Ce la giocheremo a viso aperto con una squadra forte, lo ha dimostrato con l’arrivo di Conte quest’anno e lo scorso».

CONTE – «Ho imparato tanto da lui. È stato il primo che mi ha fatto pensare di diventare allenatore. Mi ha insegnato tanto da giocare, e da lì è nato il pensiero di diventare tecnico. Ora siamo avversari, ma lui sta facendo una carriera di grandissimo livello. C’è grande rispetto ma domani siamo su due panchine diverse».

HAKIMI CONTRO RAMSEY – «Stiamo studiando delle alternative tattiche. Abbiamo Ramsey, McKennie, altre soluzioni, ma l’abbiamo studiata nei minimi particolari».

MCKENNIE TITOLARE – «Oggi si è allenato con noi per la rifinitura. Ha recuperato, non è al 100% perché il fastidio può tornare ma averlo a disposizione è una bella cosa. Vedremo se farlo partire dall’inizio o a gara in corso».

GIUDICARE GLI ALLENATORI – «Ci sono tanti bravi allenatori che a volte commettono errori e a volte fanno le cose giuste. Bisogna considerarlo nel complesso, nel lavoro quotidiano con la squadra. C’è anche chi non fa mai errori ma perde le partite».

RAMSEY – «Sta bene, ha lavorato con la squadra tutta la settimana e non ha problemi nello scendere in campo».

PUNTO DI CONTATTO CON CONTE – «Abbiamo due caratteri diversi, forse anche per quello andiamo d’accordo. Ci siamo sentiti a inizio campionato dopo la mia prima partita. Poi da lì abbiamo intrapreso percorsi diversi e a forza di giocare non ci siamo sentiti. Rimane grande stima: mi ha dato tanto e ha fatto la storia della Juventus».

VINCERE CON L’INTER – «Può darci una spinta importante. E’ una partita che rappresenta la storia del calcio, va al di là dei tre punti. Non è importante solo per la classifica ma per tutto il resto. Siamo due squadre che lotteranno fino alla fine per il campionato».

ASSENZA DE LIGT – «Per noi è importante, ma abbiamo altri campioni dietro. Alle assenze mettiamo in campo giocatori di spessore, che sono a questi livelli da tantissimi anni. Avremmo fatto a meno di questa assenza, ma ci sentiamo più forti ancora con il rientro di Chiellini e con Bonucci».

DOVE SI VINCERA’ LA PARTITA – «Le partite ormai sono difficili da interpretare, soprattutto quando giochi ogni 3 giorni. Devi sfruttare ogni dettaglio, basta poco per fare la differenza. Serve essere concentrati per non concedere niente».

MORATA – «Sta bene, avremmo voluto fare a meno di fargli fare 120′. Ha recuperato bene ed è disponibile a giocare domani».

PAROLE CONTE SUL GAP NON COLMATO – «A lui piace questo (ride ndr). Cerca di togliere la pressione dei suoi per metterla a noi. E’ normale averla, ma loro non sono da meno perché sono costruiti per vincere lo Scudetto».

CONTRO LE BIG – «Sei sempre concentrato, sai che non puoi sbagliare niente e quello ti porta ad avere una concentrazione massimale. Ho visto i ragazzi vogliosi di fare una grande partita».

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