Cristiano Ronaldo, 35 sul serio? Obiettivo Real, così CR7 batte se stesso

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Cristiano Ronaldo, 35 sul serio? Obiettivo Real, così CR7 batte se stesso: il portoghese può superare il suo primato di gol consecutivi e non solo

Se non fosse banale e semplicistico diremmo che Cristiano Ronaldo è come il vino buono. Nel senso che più invecchia e più migliora. In metafora: che tanto le immagini sono lo strumento più veloce ed efficace per esprimere concetti. Nel caso di Cristiano le immagini, però, non bastano. Servono numeri, numeri e ancora numeri: anche solo per chiamarlo CR7. Perché con lui c’è poco da immaginare e tanto da quantificare. Oggi sono 35 anche se non sembra, 28 biologici (e la necessità del distinguo dice già tutto).

35 e tutto e va bene

A 35 anni Ronaldo sta vivendo con la Juventus una delle stagioni migliori della sua carriera per continuità di gol e rendimento. Numeri a noi: 22 centri in 27 partite stagionali, 19 su 19 in campionato. Il dato più in voga attualmente è un altro: 9 partite consecutive a segno in Serie A (in tutto 14 reti) in una striscia ancora aperta. Ed è qui che viene il bello: Cristiano ha messo nel mirino il se stesso 30enne, quello che nella stagione 2014/15 con il Real Madrid apriva la Liga trovano la via della rete per 11 match di fila (in tutto 20). La storia che si ripete 5 anni dopo? CR7 vorrebbe addirittura superarsi.

Obiettivo Real: così Cristiano batte se stesso

Perché più invecchia e più migliora. E allora ecco che le prossime partite contro Verona, Brescia e Spal diventano trampolino per il triplo carpiato che significherebbe 12, quindi primato personale. Più difficile sarà invece eguagliare il bottino complessivo di 54 marcature realizzate nella stagione di riferimento. Ecco allora che in seconda battuta l’ambizione si sposta sui trofei da sollevare: nel 2014/15 con Ancelotti Cristiano non andò oltre la Supercoppa europea e il Mondiale per Club col Pallone d’Oro che finì dritto nelle mani di Messi. Allora il copione a questo giro deve proporre nuove battute e magari qualche colpo di scena: scudetto, Coppa Italia, Pallone d’Oro e magari anche la Champions League. E allora ci sarebbe da brindare, con il vino buono.

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