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Ronaldo ai saluti? La Juve ha la soluzione in casa. Spazio a Chiesa e non solo

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Se Cristiano Ronaldo dovesse lasciare la Juve in estate, Allegri potrebbe contare su un reparto offensivo con meno gol, ma più sinergia

Se dopo il suo ritorno a Torino la permanenza di Cristiano Ronaldo in bianconero sembrava ormai cosa scontata, negli ultimi giorni è tornata a far discutere la possibilità di un addio anticipato del fuoriclasse portoghese. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, la volontà dell’attaccante sarebbe quella di approdare al PSG, che penserebbe a lui nel caso in cui Mbappé dovesse salutare la capitale francese.

Un’eventualità a cui la Juve sarebbe pronta a rispondere sia sul piano del mercato, che su quello tattico. La partenza di Ronaldo, infatti, oltre a dare respiro alle casse della società, libererebbe un posto nel già ampio roster degli attaccanti bianconeri. Aspettando Kaio Jorge, l’elenco conta Chiesa, Dybala, Morata, Kulusevski, Bernardeschi e un Cuadrado che Allegri potrebbe pensare di schierare nel suo ruolo originale, considerata l’affidabilità dimostrata da Danilo nella passata stagione.

Insomma, con Cristiano Ronaldo in rosa, Allegri dovrebbe rinunciare ad almeno tre di questi nomi nella formazione titolare. Con un eventuale centrocampo a tre, che piace al tecnico toscano anche per le caratteristiche dei giocatori a disposizione, i posti disponibili in attacco sarebbero soltanto tre e uno di questi sarebbe sicuramente riservato ad Alvaro Morata (unico attaccante centrale in rosa).

Con la partenza del portoghese, ci sarebbe quindi più spazio per Federico Chiesa, che nella passata stagione ed in Nazionale ha dimostrato di meritarsi un posto da titolare. Non solo, anche Paulo Dybala ne gioverebbe, avendo avuto spesso problemi a trovare l’intesa giusta con Ronaldo nelle poche partite disputate insieme.

La linea della Juventus sul mercato, nelle ultime stagioni, è stata sempre più indirizzata verso profili giovani: vedi Kulusevski, Chiesa, De Ligt, Rovella, Kaio Jorge e non solo. Un eventuale addio di Cristiano Ronaldo seguirebbe, quindi, il processo di ringiovanimento della rosa adottato dalla dirigenza negli anni passati.

Può esistere una Juve competitiva senza Cristiano Ronaldo? Di certo i suoi gol in bianconero parlano chiaro: nessuno è stato più letale di lui sotto porta nelle ultime tre stagioni. È evidente che la presenza di un fuoriclasse come lui abbia costretto gli allenatori della Juve (da Sarri a Pirlo) a costruirgli la squadra attorno, in modo che potesse esprimere il suo potenziale offensivo al meglio. Questo ha, però, impedito ad alcuni giovani di trovare il giusto spazio e di crescere.