De Ligt: «Sono felice alla Juventus, su di me inventate cose»

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De Ligt: «Sono felice alla Juventus, su di me inventate cose». Le dichiarazioni del giovane centrale olandese della Juve

Matthijs de Ligt, difensore olandese della Juventus, è stato intervistato da Tuttosport.

PRIMO IMPATTO JUVE – «Il primo sentimento è stata la felicità: mi ha comprato la Juventus, uno dei più grandi club del mondo. Poi appena arrivato sono immediatamente partito per l’Asia, dove mi sono reso conto di quanto grande sia questo club: trovavo tifosi ovunque, in qualsiasi parte del mondo andassi, la fama della Juventus è immensa. Tutto diverso rispetto alla vita all’Ajax. Diciamo che la prima grande differenza che mi ha colpito è la dimensione internazionale del club. E poi c’è stata l’accoglienza dei compagni, un gruppo eccezionale, sono stati veramente carini e disponibili con me, nessuno escluso. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di una famiglia».

VOCI DI MERCATO – «Certo che sono felice alla Juventus! Sono molto felice alla Juventus. Mi sono reso conto che nell’ultimo periodo, senza il calcio giocato, qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto. Sono veramente felice di essere qui, di allenarmi ogni giorno con giocatori straordinari, ho la costante sensazione di migliorare giorno per giorno e quindi ora sono molto contento alla Juventus. Sì, sono felice».

COMPAGNO PIU’ IMPRESSIONANTE – «A essere onesti il livello della squadra è davvero alto. Ovviamente c’è Ronaldo, ma non lo nomino, perché tanto tutti sanno chi è e cosa sa fare Cristiano. Allora dico che ce ne sono altri due che mi hanno colpito: uno è Dybala, che ha una tecnica davvero sbalorditiva. L’altro, e forse a qualcuno potrebbe suonare strano, è Rodrigo Bentancur, giocatore dalle qualità tecniche davvero sorprendenti. Credo che sia parecchio sottovalutato, è un grande giocatore con un grande futuro davanti».

UNIVERSITA’ DELLA DIFESA – «Un po’ sì, anche perché storicamente l’Italia ha sempre avuto dei grandissimi difensori e li ha tuttora, ma l’Italia non è l’unica nazione a difendere bene, ce ne sono altre, magari con uno stile differente. Quello che mi piace dell’Italia è l’amore che c’è per la fase difensiva, come in Olanda c’è l’amore per l’attacco. Le mie difficoltà all’inizio sono state quelle di concettualizzare la difesa di una zona del campo dopo anni in cui, all’Ajax, marcavo uomo su uomo».

SARRI – «Un tattico. Molto attento a quell’aspetto e con un’idea di calcio estremamente precisa. Vuole costruire dal basso, giocare un calcio tecnico, più o meno come ero abituato all’Ajax. In fondo puoi dire che è molto “olandese”, anche se rimane forte la sua italianità. Si potrebbe dire che lui è la via italiana al calcio totale degli olandesi».

CRISTIANO RONALDO – «E’ un professionista stupefacente. Il migliore della sua generazione, uno dei migliori giocatori di sempre. E’ un enorme esempio per i giovani come me, non che in questa Juventus manchino esempi, ma lui è davvero particolare. Provo sempre a migliorare il mio modo di giocare guardandolo, anche negli allenamenti è pazzesca l’intensità che ci mette e ti chiedi se ha davvero 35 anni».

BUFFON – «È stano e fantastico nello stesso tempo. Potrei tranquillamente essere suo figlio (ride), perché lui ha 42 anni, vi rendete conto? Quarantadue! Wow! Se lo vedi giocare pensi che ne abbia trenta e qualche cosa, non quarantadue. Quando parliamo non si sente mai questa differenza di età: è così un bravo ragazzo e un campione straordinario e disponibile. Continuo a imparare cose da lui».

JUVE-MILAN – «Si, sarà un po’ strano tornare in campo dopo tre mesi, ma sto molto bene. Mi sento più in forma adesso di prima dello stop per il virus: sono più veloce, più forte. Per me questo periodo di sosta è stato positivo: perché è stato un periodo in cui ho potuto riflettere con calma su quello che stavo facendo bene e su quello che invece riusciva un po’ meno con la Juventus. Torno più forte da questo periodo e non vedo l’ora di mettermi alla prova con una gara ufficiale».

NUOVA JUVE – «In questi primi allenamenti ho visto molti miglioramenti soprattutto nel gioco, nel modo in cui portiamo la pressione, nel modo di gestire la palla. Ora dobbiamo vedere come funzionerà in partita che è una situazione sempre più difficile dell’allenamento, ma partiamo da un’ottima base. Ma abbiamo voglia di tornare in campo e dimostrare quello che abbiamo imparato».

CHAMPIONS – «Sinceramente la vedo lontana. Adesso c’è la Coppa Italia e il campionato. Il primo obiettivo è vincere la Coppa Italia, visto che oltretutto in pochi giorni è in palio il primo trofeo. Poi inizierà il campionato e, ovviamente, vogliamo vincere anche quello. Poi ci concentreremo sulla Champions League. Credo che se giocheremo bene in Coppa Italia, poi affronteremo meglio il campionato e poi saremo lanciatissimi per la Champions. Quindi adesso vinciamo la prima Coppa».

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