De Zerbi punta la Juve: Sassuolo trampolino, segue le tracce di Allegri

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La sfida Sassuolo e Juve intreccia le storie di De Zerbi e Allegri, con il primo che segue le orme del secondo

La sfida di domenica tra Sassuolo e Juve contrappone anche le storie di due allenatori, due ex centrocampisti. Completamente diversi tra loro, eppure con tante cose in comune. Con il primo, Roberto De Zerbi, sulle tracce del secondo, Massimiliano Allegri.

De Zerbi come Allegri: Sassuolo come trampolino

L’allenatore del Sassuolo è tra gli emergenti della Serie A: come Max, è riuscito a tirarsi fuori con genio e sregolatezza dalle insidiose sanguisughe dei primi anni in panchina. «I primi anni ho vissuto degli esoneri e delle retrocessioni, che mi sono tornate utili per crescere» ha ricordato Massimiliano Allegri a margine della cerimonia dell’ultimo premio ricevuto dai colleghi, la Panchina d’Oro. De Zerbi, dopo la retrocessione alla primissima esperienza in Serie D nel Darfo Boario, si è riscattato con una bella parentesi al Foggia, ma ha dovuto affrontare difficili stagione alla guida di Palermo e Crotone, con tanto di esonero e retrocessione. Il suo valore, però, è emerso comunque. Tanto da in cima alle preferenze del Sassuolo nell’intento di dare inizio a un nuovo ciclo, proprio come capitò nella stagione 2007-2008 ad Allegri che diede inizio all’ascesa neroverde conquistando quell’anno la prima storica promozione in Serie B. Un trampolino perfetto, insomma, che De Zerbi prova a sfruttare undici anni dopo il suo collega.

Ostacolo Sassuolo: Allegri fa bene a non fidarsi

Allegri sa bene contro domenica non troverà un avversario facile da affrontare. I problemi in difesa, poi, rischiano di dare maggiore coraggio alla fase offensiva particolarmente esasperata di De Zerbi. Contro il Sassuolo, insomma, servirà più attenzione e maturità del solito. Così da evitare le trappole che formazione emiliana ha già riservato ad altri top club della Serie A.