Del Piero: «Dybala senza limiti, il suo futuro è in bianconero»

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Del Piero: «Dybala senza limiti, il suo futuro è in bianconero». Le dichiarazioni dell’ex numero 10 e capitano della Juve

Alessandro Del Piero è stato intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport dalla sua Los Angeles.

SITUAZIONE USA – «Abbiamo vissuto quello che si è visto in Italia, con qualche settimana di ritardo. Prima un po’ di sottovalutazione, poi an- sia, ora direi paura, ma anche consapevolezza dei comporta- menti giusti da tenere, con senso di responsabilità». 

DYBALA – «Non credo che ci fosse bisogno di quel gol per superare un momento che mi pare Paulo si fosse già messo alle spalle. Una cosa è certa: numeri del genere dimostrano che è un giocatore con qualità straordinarie. Un gol così bello, piuttosto, deve dargli maggiore consapevolezza. E vado oltre. Chi ha i suoi mezzi, il suo talento e aggiungo pure la sua testa, deve fare ancora di più. Paulo non deve porsi dei limiti e deve conquistarsi il futuro. Nessuno ti regala niente, lo dico per esperienza. Alla Juve più che mai. Devi dimostrare tutto fino all’ultima partita, figuriamoci nel mezzo della carriera. Il percorso di Dybala è appena iniziato e sarà ancora più bello, sempre con la maglia bianconera ovviamente». 

NUOVI EQUILIBRI – «Assolutamente no, nessuna favorita. La Juve è un po’ più avanti, per qualità assoluta. Ma nulla è scontato». 

RIPRESA – «Non mi piacciono i discorsi demagogici di chi quasi criminalizza chi sta provando a rimetterci in marcia. Per questo dico che quando si avrà l’ok dei medici sarà giusto tornare a giocare, dapprima ovviamente a porte chiuse. E dunque quello che possiamo fare oggi è continuare a lavorare, studiare le formule dei campionati, i calendari». 

PARTITA PREFERITA – «In bianconero tra le più famose scelgo Juve-Fiorentina, ovviamente, e la finale di Tokyo contro il River. In Nazionale Italia-Germania del 2006. Tra quelle che vengono ricordate un po’ meno, cito la vittoria con la punizione contro la Lazio, nel- l’anno del mio ultimo scudetto, e in azzurro una che sto rivedendo in questi giorni su Sky: la semifinale contro l’Olanda a Euro 2000. Ho fatto il terzino per tutta la partita. Un modo per dire ai ragazzi: ehi belli, potete anche avere talento, ma se non sudate e se non vi sacrificate per la squadra, non andate da nessuna parte».

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