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Di Palma (ex preparatore Buffon): «Gigi vale Szczesny. Può giocare ovunque» – ESCLUSIVA

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Di Palma (ex preparatore Buffon): «Gigi vale Szczesny. Può giocare ovunque». L’intervista in esclusiva a JuventusNews24.com

Vincenzo Di Palma, ex preparatore e grande amico di Gigi Buffon che fece esordire ai tempi del Parma, parla in esclusiva a JuventusNews24.com del futuro dell’estremo difensore bianconero.

Si è fatto un’idea su quello che farà Buffon nella prossima stagione?
«Ho letto che ha deciso di continuare a giocare, sono con lui. Non si è mai troppo vecchi se ci sono condizioni e motivazioni. L’amore e la passione verso lo sport che gli ha dato tanto sono più forti di tutto. Glielo dissi già anni fa: “Se sei motivato e ti senti bene non mollare”».

Si parla di un suo futuro lontano dalla Juventus: può giocare ancora titolare in un top club?
«Credo di sì. La differenza tra Gigi e gli altri portieri è sempre stata cognitiva, non fisica. Lui è forte nel capire cosa avviene prima che qualcosa accada. Capisce quando difendere la porta e quando lo spazio. Questa caratteristica lo rende più longevo degli altri portieri».

C’è una squadra in cui lo vedrebbe bene?
«Può giocare in qualsiasi squadra, credo sia ancora a livello dei migliori portieri al mondo. Guardando all’Italia non ha nulla da invidiare a Szczesny o Handanovic. Basta guardare le partite, non mi sembra facciano la differenza o che Gigi sia inferiore. È solo un discorso di età, non di affidabilità».

Si aspettava giocasse di più quest’anno?
«Sì, con Gigi o Szczesny alla Juve cambia poco».

È così difficile stare in panchina quando sei abituato ai riflettori?
«Lo è perché da dodicesimo ti devi allenare come un titolare, senza però esserlo nei fatti. Il suo ruolo è quello del terzo portiere sono comunque fondamentali per l’equilibrio dello spogliatoio. Il suo compito è doppiamente difficile».

Dove se lo vede dopo il ritiro?
«Se fossi in lui andrei in giro a trasmettere ciò che ha fatto durante la sua straordinaria carriera. Sarebbe un bel segnale. Lui poi di certo ha qualità per poter assumere un ruolo nella società. Ha stile, personalità e cultura».

Donnarumma è il portiere più forte che c’è in Italia al momento?
«È quello che ora dà più garanzie, anche in Nazionale. A me piacciono molto anche Audero, Meret e Silvestri. È importante investire sui portieri italiani, in Serie A gli estremi difensori sono al 55% stranieri ma la nostra scuola è una delle migliori».

Se ne dibatte molto: che idea ha sulla costruzione dal basso?
«Devi avere giocatori di qualità per permettertela e farla nelle circostanze adatte. Sono aumentati i gol subiti da situazione di possesso e questo è indice del fatto che non viene utilizzata nel modo giusto. Sembra che ora il problema sia quando la palla ce l’hai tu, e non quando ce l’hanno gli avversari».

Si ringrazia Vincenzo Di Palma per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista