Ferrara: «Pirlo inesperto come me? Ora la società Juve è diversa»

© foto www.imagephotoagency.it

Ferrara: «Pirlo inesperto come me? Ora la società Juve è diversa». Le dichiarazioni dell’ex difensore e tecnico bianconero

Ciro Ferrara, ex difensore e allenatore della Juventus è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport.

SCELTA PIRLO – «Certo. Ma la Juventus aveva scelto già Andrea, per la U23, e in un certo senso lui è un predestinato. Forse l’occasione è arrivata prima del previsto. Ci sono delle incognite. Ma lasciategli il tempo di sbagliare. Come capita a tutti. Sono convinto che la società lo sosterrà perché questa è una scelta fortemente voluta dalla proprietà».

FERRARA ALLENATORE JUVE – «Ero inesperto e lo erano anche i dirigenti. Era un’altra società. Non cerco alibi, ma anche due tecnici navigati come Alberto Zaccheroni e Gigi Delneri fallirono dopo di me. L’arrivo di Antonio Conte corrispose con il nuovo ciclo di Andrea Agnelli».

MODELLO CONTE – «Agnelli ha parlato di “dinamiche che vanno ricreate”, di dialogo nello spogliatoio. Ecco perché poi l’esonero di Sarri non mi ha stupito. È lì che Andrea deve tirar fuori il meglio, essere un martello coi giocatori per convincerli dei suoi concetti di gioco, e anche curare rapporti ed equilibri. Non è un caso abbia citato Conte come modello: Antonio lavora con grande forza sullo spirito di sacrificio della squadra».

RONALDO – «Contare ancora su di lui può essere un rischio. Nel senso che il portoghese non si discute, ma il tempo passa inesorabile. E non si tratta di un attaccante abituato a farsi “gestire” giocando dimeno. Vedremo lo stile di Pirlo».

Condividi