Fidanzata Rugani: «Tampone solo per i vip? Trattamento uguale per tutti»

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© foto Mg Torino 19/05/2019 - campionato di calcio serie A / Juventus-Atalanta / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Daniele Rugani-Michela Persico

Fidanzata Rugani: «Tampone solo per i vip? Trattamento uguale per tutti». Parla la compagna del difensore della Juventus

Michela Persico, compagna di Daniele Rugani, è tornata a parlare della sua positività al Coronavirus e di quella del fidanzato. Le sue parole a TPI.

CONDIZIONI DI SALUTE – «Bene, per fortuna, solo molto stanca, per qualche giorno non ho sentito più odori e gusti. Ma sono stata fortunata nella sfortuna».

TEST A RUGANI – «Daniele era appena tornato a casa dall’allenamento. Si sentiva poco bene, qualche linea di febbre, nulla di più, ma per sicurezza decise di passare la notte alla Continassa, il centro tecnico della Juve. E nonostante la mattina seguente, al risveglio, stesse meglio, con il consenso comune della Società è stato deciso di eseguire un tampone per testare la positività di Daniele al COVID-19. Dove è stato fatto il tampone? Al campus, sempre alla Continassa, presso il J-Medical, eseguito dalla struttura sanitaria pubblica a cui si appoggia il club. Ventiquattro ore dopo è arrivato il risultato… Daniele ha fatto il tampone domenica 8 marzo, e il risultato è arrivato il 9».

TAMPONE – «Sono venuti a farmelo a casa, il personale sanitario pubblico a cui si appoggia la Società».

TAMPONI SOLO PER i VIP – «No, assolutamente no, non c’è alcun fondamento in questa storia. Pensa – senza fare nomi – conosco persone del mondo dello spettacolo, poi trovate positive, a cui il tampone è stato fatto quando ormai erano in una situazione grave. Per noi la situazione è stata diversa: ricordati che Daniele è stato il primo caso di un calciatore di Serie A, ed essendo io la sua campagna, lo hanno fatto anche a me. Ma ben venga che gli abbiano fatto il tampone per primo, pensa se non lo facevano, se non avessero trovato lui, il virus andava ancora avanti a livello calcio (…). Il trattamento è uguale per tutti».