Frattesi e il mancato trasferimento alla Juve: no di Carnevali a quel prezzo di Marotta. L'investimento è stato dirottato su Alajbegovic
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Frattesi e il mancato trasferimento alla Juve: no di Carnevali a quel prezzo di Marotta. L’investimento è stato dirottato su Alajbegovic

L’investimento è stato dirottato su Alajbegovic: Frattesi e il mancato trasferimento alla Juve. No di Carnevali a quel prezzo di Marotta

All’Allianz Stadium Davide Frattesi sarebbe potuto sbarcare da padrone di casa; questa sera vi entrerà con la maglia della Lazio, portando in dote gol pesanti e un grande e bruciante interrogativo alla Juventus. Come rivela Tuttosport dopo essere stato vicino ai bianconeri sia a gennaio che in estate, quando i 30 milioni pretesi dall’Inter furono giudicati eccessivi da Carnevali e dirottati su Alajbegovic, il centrocampista è tornato nel vivaio biancoceleste dov’era cresciuto nove anni. Con tre reti nelle prime tre giornate contro Bologna, Genoa e Udinese (eguagliato il primato di Mauro Zárate), l’ex nerazzurro ha subito ripagato il pressing di Rino Gattuso, svelato alla presentazione: «Mi ha detto che mi sarebbe venuto a prendere se non avessi accettato».

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Lo stesso Luciano Spalletti ne teme la pericolosità negli inserimenti senza palla: «Ne apprezzo molto le qualità a tutto tondo: corre, segna e ha un cuore enorme», ha avvertito alla vigilia. Tuttavia, forte dei 16 punti e del primato a +5 sui torinesi, Gattuso non vuole cali di tensione e rifiuta l’etichetta di favorita: «Sono più forti di noi sulla carta, ma voglio vedere una squadra che se la gioca colpo su colpo», definendo la Signora come «una grandissima squadra, che ha raccolto poco di quanto seminato». Nei 164 storici confronti in Serie A la Juventus vanta 87 vittorie, ma nelle ultime nove sfide regna un perfetto equilibrio con tre successi per parte e tre pareggi.

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Sul piano tattico, il tecnico laziale pretende coraggio e vieta categoricamente atteggiamenti rinunciatari: «Se ci mettiamo nel capanno e pensiamo “che Dio ce la mandi buona” non andiamo da nessuna parte». Per arginare la Juventus serviranno marcature preventive impeccabili ed evitare pericolose pause difensive: «Ci è andata bene fino adesso, il portiere a volte ci ha messo una pezza», ricordando che «si corre molto di più a rincorrere gli avversari». Fondamentale sarà il lavoro di Belahyane e la catena formata da Taylor e Nuno Tavares, definita preziosissima per i ripiegamenti e il pressing. Alla Signora spetterà ora il difficile compito di contenere la verve dell’ex obiettivo, impedendogli di trasformare un antico interesse di mercato in un rimpianto.

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