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Frosinone Juve, Marco Baridon a caldissimo: «Questo è un problema che ti trascini dietro dalla scorsa stagione» – VIDEO

Frosinone Juve, Marco Baridon a caldissimo: «Questo è un problema che ti trascini dietro dalla scorsa stagione». L’analisi del giornalista
Nel corso dell’ultimo appuntamento con “A caldissimo”, il format social targato JuventusNews24, il giornalista Marco Baridon ha offerto un’attenta disamina sulla sofferta vittoria ottenuta dalla Juventus sul campo del Frosinone. L’analisi si è focalizzata in particolar modo sul riaffiorare di una vecchia ed insidiosa problematica che ha caratterizzato il recente passato della squadra guidata da mister Luciano Spalletti: la cospicua mole di gioco prodotta in fase offensiva non sempre si traduce in una concretizzazione spietata sotto porta, finendo per tenere inutilmente in vita avversari alla portata.
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A certificare questa criticità intervengono in maniera inequivocabile i dati statistici emersi dal terreno di gioco dello stadio “Benito Stirpe”. I bianconeri hanno infatti collezionato ben 20 tiri totali, riuscendo a centrare lo specchio della porta in appena 5 occasioni e trovando la via della rete una sola volta nell’arco dell’intero incontro. Un bottino decisamente troppo esiguo se rapportato al dominio territoriale espresso. Come evidenziato da Baridon, il percorso di crescita e maturazione di questa nuova Juventus passa inevitabilmente dalla capacità di chiudere prima le partite, capitalizzando con maggiore cinismo le tante palle gol create ed evitando di trascinare il punteggio in un equilibrio pericoloso fino al triplice fischio finale.
Si tratta di un difetto del tutto analogo a quanto già osservato nel corso della passata stagione, quando la scarsa vena realizzativa aveva più volte complicato piani ed esiti di gare ampiamente dominate. Tuttavia, l’aspetto maggiormente incoraggiante che traspare dall’esordio stagionale riguarda la qualità ed il volume del calcio espresso. La costante presenza nella metà campo avversaria e la fluidità nella costruzione della manovra rappresentano un segnale ampiamente rassicurante: la struttura tattica ricamata da Spalletti funziona ed appare solida, ma occorrerà affinare la cattiveria agonistica negli ultimi metri per compiere il definitivo salto di qualità.