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Gambelli: «Loro quattro non hanno capito il valore della maglia Juve»

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Lo scrittore Riccardo Gambelli, grande tifoso della Juve, ha parlato del momento della Juve e molto altro in esclusiva a Juventusnews24

Intervistato in esclusiva da JuventusNews24, Riccardo Gambelli, scrittore e grande tifoso della Juventus, ha parlato del momento che sta attraversando la squadra di Allegri. Le sue dichiarazioni.

LE PAROLE – «Il Dna sicuramente non è quello degli anni passati. Ci sono giocatori che non hanno ben capito cosa vuol dire indossare la maglia della Juve. Rabiot, McKennie, Arthur sono giocatori che entrano in campo come se giocassero una partita tra scapoli e ammogliati. In realtà la maglia della Juve è una maglia pesante. Lo ha detto Vialli in questi giorni affermando che è pesante quando la indossi e che quando la togli va piegata molto bene e messa nel piano più alto. Questo fa capire il valore della maglia della Juve che – mi dispiace dirlo – certi giocatori non stanno capendo. Forse Locatelli è l’unico che lo ha capito. Ha voluto fortemente la Juve e si impegna tantissimo. Ora sta soffrendo un po’ l’Europeo come tanti altri che hanno giocato l’Europeo e stanno riprendendo fiato. Lui quando entra in campo sembra aver assimilato lo spirito della Juve, così come Chiesa che ha il Dna juventino. Da questi si può costruire un futuro. Non vedo il Dna Juve nei tre che ho citato prima, lo vedo poco in Bentancur, pochissimo in Kulusevski. Purtroppo è così. Spero sempre in un recupero psicologico di Bernardeschi e ho fiducia nei giovani che abbiamo prestato come Fagioli, Ranocchia e Rovella che secondo me sono centrocampisti dal grande avvenire».

LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE A RICCARDO GAMBELLI