Gigi Buffon passa la fascia di capitano a Giorgio Chiellini. La storia continua

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Solo lo stile e la mentalità Juve possono far comprendere. Il passaggio della fascia di capitano da Gigi Buffon a Giorgio Chiellini è un’emozione unica

E’ dura lasciare. Durissima. Ringraziare tutti, aprire la porta e uscire in punta di piedi. Solo come lo stile e la mentalità Juve ti ha insegnato a fare. Dopo diciassette anni, quasi una vita. Un tempo senza tempo, trascorso al pieno della convinzione massima di voler ottenere sempre il meglio, quasi come se un domani non fosse mai arrivato. Gigi Buffon è la Juventus, ed è per questo che, a un certo punto della sua carriera, ha compreso che fosse giusto così. Non è un addio alla Juventus, il suo. E neanche un arrivederci. E’ semplice la fine di un tempo che non tornerà mai più indietro, ma che è stato intenso, quasi infinito.

Adesso è il momento di Giorgio, colui che più degli altri con Gigi ha vissuto buona parte di quel tempo. Gli uomini passano, la Juventus rimane. Chiellini dopo tredici anni in bianconero coglie un’eredità pesante, la fascia di capitano della Juventus. Quella fascia che Gigi ha tenuto al braccio negli ultimi sei anni e che aveva ereditato da Alessandro Del Piero, dopo Antonio Conte, Gianluca Vialli, Roberto Baggio, Stefano Tacconi, Sergio Brio, Antonio Cabrini. E ancora Gaetano Scirea, Beppe Furino, Pietro Anastasi. La lista continua, giunge a Giampiero Boniperti. Quello che nella storia della Vecchia Signora ha inciso la frase più rappresentativa del club bianconero: «Alla Juventus vincere non è importante. E’ l’unica cosa che conta».

«A Giorgio non posso dare consigli: abbiamo vissuto in simbiosi per 13 anni. Sappiamo perfettamente ed abbiamo sviluppato la modalità con cui si arriva ai risultati – ha detto in conferenza stampa Gigi Buffon -. Giorgio incarna alla perfezione ciò che deve essere il capitano della Juve. Gli faccio un in bocca al lupo speciale con grosso affetto. Tra i record che ho raggiunto c’è anche l’imbattibilità: gran parte di quel record lo devo ai miei compagni e soprattutto a Giorgio che è sempre stato un punto di riferimento per me che vedevo la squadra da dietro».

Grazie di tutto Gigi, in bocca al lupo Giorgio. Fino alla fine.

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