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Guidolin su Barzagli: «Pausa gli farà bene, inizia una nuova vita» – ESCLUSIVA

Mauro Munno

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Guidolin su Barzagli in esclusiva su JuventusNews24. Le parole del tecnico

Francesco Guidolin e il suo personale in bocca al lupo ad Andrea Barzagli, in un periodo in cui, ci racconta, «c’è poca voglia di parlare di calcio ma per Andrea si può fare un’eccezione». In esclusiva su JuventusNews24 l’allenatore, oggi opinionista DAZN, sul ragazzo allenato a Palermo, oggi uomo pronto a prendersi una pausa dal mondo del pallone.

Guidolin, come si spiega la decisione di Barzagli di lasciare la Juventus? Lo ha sentito?
«Non ci sentiamo da tanto tempo, non saprei sinceramente. Però ricordo un ragazzo che anche da giovane aveva il senso dell’equilibrio. Era già uomo quando l’ho allenato a Palermo. Penso che da persona saggia ed equilibrata quale è, abbia preso una decisione ponderata. Si tratta di una pausa che può fargli solo bene. Una persona intorno ai 40 anni conosce una nuova vita. Ogni tanto può essere utile fermarsi, anche io l’ho fatto. È giusto dare importanza pure ad altre cose, ogni tanto. Ricaricherà le pile in vista di una nuova esperienza professionale».

Cosa farà “da grande” Andrea Barzagli?
«Dipende dalla sua voglia e dalle sue volontà, dovrà guardarsi intorno. Quando si vive nel  calcio, una volta finita la propria carriera, la maggior parte delle persone vorrebbe restare in quel mondo. Ma non è facile, non c’è posto per tutti. Bisogna essere persone intelligenti e sensibili, in grado di reinventarsi. Penso che Andrea sia tutte queste cose».

La sua mancanza inciderà nello spogliatoio della Juventus?
«Potrebbe dirlo con certezza solo chi vive questa situazione da dentro. Ma indubbiamente lui è stato molto importante sia come uomo sia come leader. Anche nella stagione prima che appendesse gli scarpini al chiodo il suo contributo era stato soprattutto carismatico. Mancherà, però lo spogliatoio della Juve è compatto e forte».

Ha accolto con stupore l’impennata di rendimento di Barzagli a un certo punto della sua carriera?
«Assolutamente no. Si vedeva che era un ragazzo che aveva le potenzialità per arrivare in alto. È sempre stato professionale al massimo. Direi che la sua consacrazione e non è stata tardiva, ani. Già ai tempi di Palermo era nel giro Nazionale, poi è stato un crescendo continuo. Lui ha avuto la capacità di migliorarsi nel quotidiano. Poi difensori acquistano più esperienza invecchiando…».

Un messaggio per Andrea
«Che possa andargli tutto bene, se lo merita davvero».

Si ringrazia Francesco Guidolin per la disponibilità e la cortesia mostrate in occasione di questa intervista

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