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Ibrahimovic: «Quando allo Stadium leggo 38 penso sia il numero esatto»

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Ibrahimovic: «Quando allo Stadium leggo 38 penso che sia il numero esatto». Zlatan rivendica gli scudetti di Calciopoli

Su La Stampa un’anticipazione di “Adrenalina“, il nuovo libro di Zlatan Ibrahimovic in cui lo svedese parla molto anche di Juventus.

Questo un passaggio sugli scudetti di Calciopoli: «Spesso mi chiedono: “Ma alla Juve non ti sei accorto che gli arbitri erano diventati improvvisamente più buoni?”. Rispondo: “Non, in campo mi accorgevo che eravamo i più forti. Vincevamo per questo”. (…) Al Festival di Sanremo mi hanno scritto qualche appunto per il mio discorso. Ero così concentrato che non mi sono accorto dell’errore. Mi hanno fatto dire che ho vinto 11 scudetti e invece ne ho vinti 13. Uefa e Federcalcio non hanno contato i due tolti alla Juve in seguito allo scandalo di Calciopoli, ma io li considererò sempre vinti, al cento per cento. Me ne fossi accorto, avrei detto tredici e non undici. Quando entro allo Stadium a Torino e vedo il numero 38 accanto allo scudetto tricolore, io non penso a un errore, penso che quello sia il numero esatto e che quella sia la vera giustizia: noi abbiamo vinto quei due scudetti perché noi eravamo la migliore squadra d’Italia e poi ce li hanno tolti».