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Torna in campo l’Italia dopo Euro 2020: dove eravamo rimasti?

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Cinquantadue giorni dopo il trionfo europeo, la Nazionale Italiana di Roberto Mancini torna per riannodare i fili del discorso

(di Sandro Dall’Agnol) – Dopo il tourbillon del mercato e delle prime giornate di Serie A, ecco la Nazionale a far capolino nei programmi settimanali di tutti gli appassionati. E se spesso la famigerata sosta aveva irritato gran parte dei tifosi, questa volta il piacere di rivedere gli Azzurri all’opera non è mai stato così intenso.

Merito inconfutabile di Roberto Mancini e di un gruppo capace di farsi amare e adorare ben oltre lo storico successo negli Europei. E proprio dalla magica serata di quell’11 luglio a Wembley devono ripartire i ragazzi, con 25 di quei 26 convocati (unico escluso, ovviamente, l’infortunato Spinazzola) anche per questo trittico di partite.

Non certo casuale che la formazione prevista contro la Bulgaria ricalcherà quasi in toto quella che batté l’Inghilterra. Unica eccezione la presenza di Acerbi dal primo minuto, con l’intento di preservare King Giorgio Chiellini per la delicata trasferta di domenica a Basilea.

Già, perché se in senso assoluto i campioni d’Europa non possono e non devono preoccuparsi di centrare la qualificazione ai Mondiali 2022, allo stesso modo è vietato abbassare la guardia. Anzitutto perché la Svizzera è avversaria storicamente complicata e poi perché uscire indenni dal Sankt Jakob Park significherebbe sostanzialmente mettere in ghiaccio o giù di lì il primato nel girone.

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