La rivelazione: «L’avesse avuto Sarri, oggi Pirlo allenerebbe l’Under 23»

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Maurizio Sarri, Pirlo e la Juventus. La rivelazione di Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport che riguarda Jorginho

Mentre prosegue la trattativa tra Sarri e la Juve per la risoluzione del contratto, La Gazzetta dello Sport svela un piccolo particolare che riguarda Jorginho, Sarri e Andrea Pirlo e la Juventus.

«E’ l’animatore del cenacolo dei palleggiatori di sinistra: Verratti-Locatelli, Insigne, Emerson. Ma, soprattutto, grazie al suo giro palla veloce a uno-due tocchi, la squadra può salire connessa, in armonia, per poi attaccare in massa l’area avversaria. Una squadra che cucina un gol con 30 passaggi è ben rappresentata da un oriundo brasiliano. L’esasperazione della verticalità rendevano Jorginho molto meno utile a Conte (3-5-2) e soprattutto a Ventura (4-2-4). Spesso bastava il lancio lungo di Bonucci. Senza palla, Jorginho anima il pressing e, se la squadra si compatta dietro, ha la reattività per intercettare il creativo tra le linee. Tutte queste cose Jorginho le faceva già nel Napoli di Sarri che ha apprezzato definitivamente le sue qualità nella tribolata stagione juventina. L’avesse avuto con sé a Torino, oggi Pirlo allenerebbe l’Under 23» scrive Luigi Garlando.

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