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La Juve e Ronaldo vogliono riprovarci: è l’ultima chance per conquistare l’Europa

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La Juve e Ronaldo vogliono riprovarci: è l’ultima chance per riportare la Vecchia Signora sul tetto d’Europa

Erano probabilmente diversi i piani della Juventus quando nell’estate 2018 decise di completare quella che per molti è “l’operazione del secolo”. Perché non solo i tifosi, che già intravedevano trionfi europei all’orizzonte, ma anche la società stessa si aspettava che con Cristiano Ronaldo in rosa si potesse raggiungere qualche successo anche a livello continentale. L’operazione CR7 non è ovviamente da ricondurre solo ed esclusivamente alla Champions League, anche perché nel calcio si sa, può succedere davvero di tutto. La Juve ha deciso di investire (tanto) perchè sapeva che così facendo avrebbe avuto delle ricadute importanti in termini di entrate derivanti dalla vendita di magliette e biglietti, oltre a incrementare la visibilità del brand.

Con Ronaldo in rosa ci si aspettava che la Juventus facesse più strada in Europa in questi primi tre anni di matrimonio, questo è chiaro. I numeri del portoghese in bianconero non sono in discussione: 101 reti in 133 presenze con la casacca a strisce bianche e nere sono numeri clamorosi. Ma nel calcio si sa, le statistiche in sé contano poco. In Champions League la storia tra Ronaldo e la Juventus ha vissuto alti e bassi, equamente divisi tra pre e post pandemia. Nulla da ridire sulla sua prima annata: ha trascinato i bianconeri nella fase a gironi, ha ribaltato da solo l’Atletico Madrid e ha segnato due reti all’Ajax tra andata e ritorno nei quarti di finale. Forse qualche errore individuale, forse un atteggiamento troppo passivo da parte dei suoi compagni. Tant’è che non è bastato per centrare il passaggio del turno. Poi il secondo anno. Con Sarri gioca una buona fase a gironi e, ancora una volta, la sua doppietta contro il Lione non è servita a mandare avanti la sua squadra. Da lì un po’ di insofferenza, maturata sicuramente già nei mesi precedenti, nei confronti di un gruppo che sembrava non seguirlo. Ed ecco che CR7 si presenta alla porta della società e pone come condizione per una sua permanenza a Torino una squadra alla sua altezza. La dirigenza lo accontenta solo in parte, e nella difficile annata con Pirlo le cose vanno ancora peggio. Non solo per una squadra che ha evidenti lacune in mezzo al campo, ma questa volta anche per demeriti dello stesso Ronaldo. Una discreta fase a gironi la sua, ma nella sfida da dentro o fuori con il Porto non riesce mai a graffiare ed è costretto a salutare anzitempo la Champions League. Proprio lui che quella coppa l’ha già vinta cinque volte e insegue ancora il sesto trionfo.

Con la Juve? La Vecchia Signora, nonostante una situazione economica molto complicata, ha fatto una scelta: Ronaldo resta se e solo se non sarà lui a chiedere la cessione. Dire che Cristiano non ci abbia pensato nel corso di quest’estate sarebbe falso, ma almeno per il momento non ci sono segnali da parte del portoghese in tal senso. Ed ecco che con il ritorno di Allegri, con cui CR7 ha trascorso forse la sua miglior stagione in bianconero, Ronaldo è pronto a dare l’ultimo assalto alla coppa dalle grandi orecchie. Ultima chance, da vivere con entusiasmo e con la convinzione di poter davvero riportare a Torino un trofeo che manca ormai da troppo tempo.