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Juve, da Baggio ad Higuain: i trasferimenti che hanno fatto più scalpore

Marco Baridon

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I trasferimenti che hanno fatto più scalpore e creato più polemiche nella storia della Juve. Da Baggio ad Higuain, ecco alcuni nomi

Esattamente 30 anni fa, il 18 maggio 1990, Roberto Baggio salutava la Fiorentina per passare alla rivale storica numero uno: la Juventus. Un ‘tradimento’, secondo i tifosi viola, che non fu digerito tanto facilmente. Quel trasferimento passò alla storia non soltanto per le cifre record dell’operazione (25 miliardi di lire), bensì anche per la reazione dei sostenitori della Fiorentina. Manifestazioni in città e scontri con la polizia caratterizzarono gli animi di quella giornata, in segno di protesta assoluta. Il passaggio di Baggio a Torino è stato soltanto uno dei tanti trasferimenti che negli anni ha portato con sé una ventata di polemiche. Il Divin Codino, infatti, ha aperto le strade ad una lunga scia…

Cannavaro dall’Inter alla Juventus

Nell’estate del 2004, a far discutere, fu il passaggio di Fabio Cannavaro dall’Inter alla Juventus. Le voci dei più sospettosi iniziarono ad alimentare tante insinuazioni intorno a quel trasferimento, visto che in nerazzurro il difensore aveva collezionato poche presenze a causa di diversi problemi fisici, mentre a Torino divenne un titolarissimo, poi futuro Pallone d’Oro nel 2006. Cannavaro, in un’intervista a Sky Sport, ha voluto poi far chiarezza su quel passaggio importante della sua carriera. «La gente iniziò a pensare che facevo finta di essere infortunato perché non volevo giocare, tutte falsità. La mia esperienza all’Inter è stata eccezionale, vissuta insieme a persone eccezionali. Chi era nel club al tempo sa cosa ho passato per un anno e mezzo: avevo una frattura da stress alla tibia, e il mio errore è stato non fermarmi. Nella mia tibia avevo nove fratture, di cui una aperta. Ho giocato un anno e mezzo con tanto dolore e la gente pensava che facessi apposta perché volevo andarmene. L’Inter è una grande squadra e lì stavo bene».

Emerson dalla Roma alla Juventus

I caldi mesi dell’estate 2004 furono anche quelli del clamoroso asse Roma-Torino, con i passaggi alla Juventus di Fabio Capello ed Emerson. La telenovela per il centrocampista brasiliano conquistò le copertine dei giornali per parecchie settimane, con il flirt col Real Madrid che venne presto accantonato quando a bussare alla porta fu proprio la Vecchia Signora. «La Juve con me è stata chiara sin dall’inizio ed ha conquistato subito la mia fiducia» aveva dichiarato Emerson il 2 giugno, con l’accordo finale che venne raggiunto il 27 luglio al termine di una lunghissima trattativa. L’operazione Emerson-Juve non fu vista certamente di buon occhio nell’ambiente Roma, tant’è che fu Francesco Totti a prendere la parola in quei giorni per svelare i sentimenti del popolo giallorosso. «Roma-Juve è ormai meglio di un derby, ed Emerson se lo incontro nemmeno lo saluto».

Ibrahimovic dalla Juventus all’Inter

Il 10 agosto del 2006 venne invece ufficializzato il passaggio di Zlatan Ibrahimovic all’Inter. Un colpo duro per la Juve, che dovette vendere l’attaccante svedese agli storici rivali dopo le vicissitudini legate a Calciopoli e a quello Scudetto assegnato a tavolino proprio ai nerazzurri. 24.8 milioni di euro la cifra pattuita, e una plusvalenza di 15 milioni per la Vecchia Signora. Lo stesso Ibra, poi, nella sua autobiografia ‘Io sono il calcio’, svelò alcuni retroscena del suo addio alla Juve. L’idea di lasciare a Torino, ha raccontato lo svedese, era nata dentro di lui prima di quell’estate, ma a novembre del 2005 dopo un’espulsione in Champions League contro il Bayern Monaco. Ibrahimovic fu protagonista di una lite con Luciano Moggi, allora dirigente bianconero, che lo rimproverava per il cartellino rosso e l’attaccante gli rispose: «Non voglio restare a Torino. Non c’è niente che tu possa fare per farmi rimanere».

Quagliarella dal Napoli alla Juventus

2010 segnato nel calendario per il trasferimento di Fabio Quagliarella dal Napoli alla Juventus. Inizialmente quel passaggio fu visto come un vero e proprio ‘tradimento’ da parte dei tifosi azzurri, che non erano a conoscenza delle reali motivazioni che spinsero Eta Beta a lasciare il San Paolo. Qualche anno dopo, in un’intervista a DAZN, l’attaccante è uscito allo scoperto. «I problemi più che altro erano fuori dal campo. Chiamai il mio amico Giulio per raccontargli il mio disagio, non ce la facevo più a causa dello stalker che mi perseguitava. Lui si rivolse a mio padre dicendogli che in me qualcosa non andava. Così papà venne a Castelvolturno e mi tranquillizzò: quella chiacchierata mi diede un po’ di serenità». Dopo quelle dichiarazioni, ci fu la pace con il popolo napoletano: «I tifosi del Napoli ce l’avevano un po’ con me ma io li ho sempre giustificati perché non sapevano la verità… Poi quando è uscita, è stato come se fossi tornato a giocare al Napoli, mi vogliono un bene dell’anima. Quando hanno esposto quello striscione c’è stata la pace, è stato come se avessi vestito la maglia del Napoli di nuovo».

Pjanic dalla Roma alla Juventus

L’asse tra Roma e Juventus si riaccende qualche anno dopo l’affare Emerson, nel 2016. Il 13 giugno, un comunicato ufficiale svela come il club bianconero abbia versato l’intera somma della clausola rescissoria di Miralem Pjanic. A fronte di un corrispettivo di 32 milioni di euro, il centrocampista bosniaco saluta la Capitale per abbracciare i colori della Vecchia Signora. Un simbolo della Roma degli ultimi anni che prende la direzione di Torino: un duro colpo per i sostenitori giallorossi. Lo stesso Pjanic, poi, alla rivista ‘Undici’, confessò un motivo che lo spinse a cambiare aria. «Quando ero nella Roma giocavamo un buonissimo calcio, ci ripetevamo sempre: questo è l’anno buono, siamo forti. Però arrivavano partite dove non eravamo presenti. La Juve invece dimostra sempre di essere presente».

Higuain dal Napoli alla Juventus

A proposito di clausole e di colpi ad effetto, il 2016 è stato l’anno di Gonzalo Higuain. Dopo aver riscritto completamente la storia del campionato di Serie A con il Napoli (36 gol in una stagione, superando il record di Nordhal), il Pipita prese la strada per Torino. La Juventus pagò i 90 milioni di euro della clausola dell’argentino, generando la rabbia e lo sgomento dell’intera tifoseria partenopea. Mesi e mesi di polemiche e reazioni e lo stesso Higuain, qualche anno dopo, svelò a La Gazzetta dello Sport le motivazioni del suo addio al Napoli. «De Laurentiis? No ma è colpa di tutti noi, non sua… Lavezzi si è lasciato male, Cavani idem, con Sarri in panchina è stato contattato un altro allenatore, e con me si è preso 94 milioni (90, ndr). Tutti hanno problemi con lui e la gente insulta gli altri. Io con i tifosi del Napoli non ho nulla da dire di negativo, sono stati tre anni bellissimi. Mi hanno amato e ora mi odiano. Un giorno racconterò quello che penso, ora non posso».

Bonucci dalla Juventus al Milan

Il trasferimento più discusso dell’estate 2017 fu il passaggio di Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan. Un monumento della rinascita bianconera, punto fermo di squadra e tifosi, passò ai rossoneri per 42 milioni di euro in una trattativa-lampo ufficializzata il 20 luglio. Una stagione buia per il difensore a Milano con il ritorno, l’estate successiva, all’ombra della Mole. Lo stesso Bonucci, intervistato nel maggio 2019 da Raffaella Carrà, confessò le sensazioni di quel periodo. «Noi venivamo dalla esperienza di nostro figlio Matteo, aveva due anni e quando eravamo in vacanza si trovò in pericolo di vita. Siamo rientrati a Torino e ci hanno detto che non si poteva aspettare: all’improvviso è crollato tutto. È stato un anno intenso e ho vissuto delle cose contro di me. Non ne potevo più e sentivo che mancava qualcosa. Poi col passare del tempo ho capito che in quel momento la mia lucidità non era al 100%».

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