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Juventus 2022/23 per Allegri: certezze e mercato. Cosa manca e chi può arrivare

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Juventus 2022/23 per Allegri: certezze e mercato. Cosa manca e chi può arrivare nell’idea dell’allenatore toscano

Tra certezze, mercato e idea di rivoluzione. La scottante eliminazione della Juve in Champions League solleva dubbi e domande sul futuro: cosa manca e cosa serve per la prossima stagione? Massimiliano Allegri studia la sua rosa ideale per il 2022/23.

Juventus 2022/23: cosa manca e chi può arrivare

Difesa. Partendo dall’incipit, la porta, non dovrebbe cambiare nulla. Szczesny, Perin e Pinsoglio sono un parco portieri di grande affidamento per Allegri, nonostante la situazione ancora aperta per il rinnovo del vice del polacco. Perin è in scadenza a giugno, e nelle prossime settimane verrà affrontato il tema prolungamento con la dirigenza. Da tenere in considerazione la candidatura di Carnesecchi anche. Per quanto riguarda il reparto difensivo, invece, il discorso è più ampio. Partendo dalle fasce, Danilo e Cuadrado sono due certezze per Allegri anche per la prossima stagione, nonostante per il colombiano valga lo stesso discorso fatto per Perin. Anche De Sciglio va in scadenza in giugno, mentre a sinistra Alex Sandro e Luca Pellegrini potrebbero lasciare Torino. Il primo visto il sempre più calante rendimento negli ultimi anni, il secondo per trovare maggiore continuità e spazio. Al centro sono tante, infine, le valutazioni. I tanti acciacchi di Bonucci e Chiellini quest’anno impongono delle riflessioni alla dirigenza, un’offerta elevata per De Ligt potrebbe far vacillare la Vecchia Signora mentre il nome di Rugani non è certo di una permanenza al 100%. Per questo motivo, Allegri necessita di almeno un difensore centrale e un esterno a sinistra. Rudiger sarebbe il profilo perfetto: per identikit e valore internazionale, per costi (va in scadenza a giugno e si libera a parametro zero) e per un’ipotetica coppia invidiabile con De Ligt. Le alternative non mancano: Bremer del Torino e Milenkovic della Fiorentina su tutti. In fascia è possibile che si punti su un profilo giovane, con Cambiaso del Genoa e Bellanova del Cagliari da tenere in considerazione. E Gatti? A giugno scade il prestito dal Frosinone, in attesa di nuove valutazioni sul suo futuro.

Centrocampo. È chiaramente il reparto che necessita di un restyling più corposo. Dopo Zakaria a gennaio, un acquisto già in casa è quello di Nicolò Rovella, che a giugno rientrerà dopo il prestito biennale al Genoa. Allegri ha due desideri per la sua mediana: un regista di ruolo e una mezz’ala con determinate caratteristiche. Il “sacrificato” potrebbe essere Adrien Rabiot, che a Torino non ha mai trovato serenità di prestazioni. Dunque, nell’idea del tecnico livornese, Locatelli, Zakaria, McKennie fungerebbero da mezze ali, in attesa di capire se Arthur (considerato regista) resterà a Torino. I nomi in mezzo spaziano dal sogno alla realtà: Pogba, Milinkovic-Savic, Gravenberch, Renato Sanches (sul quale c’è anche il Milan) le candidature da mezz’ala per rimpolpare un reparto orfano di giocatori con queste caratteristiche. Forti fisicamente, di strappo, dinamici. In regia, invece, è tornato con forza il nome di Jorginho.

Attacco. Partiamo dalle certezze: Federico Chiesa e Dusan Vlahovic. La Juve e Allegri costruiranno attorno a loro due la Juventus 2022/23. Tutto aperto, invece, sugli altri giocatori. Per Morata c’è da risolvere la questione riscatto con l’Atletico Madrid: 35 milioni cifra troppo elevata, i bianconeri proveranno a smussare le pretese dei Colchoneros (20/25 milioni). Dybala è in bilico con la questione rinnovo: prossime settimane decisive per l’incontro tra il suo agente Antun e la dirigenza. Discorso simile per Federico Bernardeschi, anche lui in scadenza a giugno. Kean potrebbe partire, Kaio Jorge è sospeso tra permanenza e possibile prestito post infortunio per ritrovare continuità. In avanti, le idee di Allegri per avere maggiori soluzioni offensive potrebbero andare nella direzione di una punta d’esperienza come vice-Vlahovic.