La Juventus scruta i gioielli del Porto

herrera porto
© foto www.imagephotoagency.it

Gli avversari di Champions di Madama hanno tra le loro fila giocatori appetibili e di richiamo internazionale che vedremo in diretta mercoledì sera, nomi sui taccuini anche della Juventus

Il Porto, prossimo avversario di Champions della Juventus, annovera tra le sue fila tanti giocatori di qualità, ma quella dei portoghesi è da sempre una boutique cara e complicata da svaligiare. Ci vogliono, insomma, tanti denari per acquisire interpreti di valore continentale, se non mondiale, e portarli via dal club lusitano, proprio come accadde due stagioni fa per Alex Sandro. I rapporti tra Juventus e Porto sono ottimali, ma le trattative sono da sempre estenuanti, tortuose e difficilmente a buon prezzo. La punta di diamante del Porto odierno è sicuramente il centravanti Andrè Silva, 21 anni, abile di piedi e di testa, un attaccante moderno in grado di mettere alle strette le difese avversarie con i suoi colpi e una fisicità importante, accoppiata alla sua tecnica di primordine. Destro di piede, sa segnare in tutti i modi e sfoggia uno score notevole, già in doppia cifra tra campionato e Champions, abile nei movimenti e nel attaccare la profondità, bravo nella gestione della palla, il suo nome è finito sul taccuino dei dirigenti bianconeri da tempo e viene osservato con una certa costanza.

Il suo procuratore è Jorge Mendes, lo stesso agente di Mourinho e Cristiano Ronaldo, uno dei grandi, se non il più grande burattinaio del mercato mondiale. Il Porto pare aver blindato il ragazzo con una clausola di 60 milioni, insomma un attaccante che piace moltissimo a Torino, ma la clausola non è proprio una bazzecola. La difesa bianconera dovrà prestare molta attenzione a questo ragazzo con il fiuto del gol ben insito nei suoi globuli rossi. Altro nome accostato alla Juventus è Hector Herrera, centrocampista fisico, mastino della linea mediana, forza da vendere e “garra” sudamericana. Messicano di Tijuana, fa della corsa e del recupero palla la sua arma migliore, al Porto dal 2013, non sta giocando tantissimo in questa stagione e in estate, nel momento di transizione post Pogba e ricerca di un suo sostituto, poi mai giunto, Herrera venne offerto alla Juventus da un emissario. L’affare purtroppo non si fece, dico purtroppo perché personalmente apprezzo molto il giocatore, e le sue caratteristiche sarebbero state molto utili al centrocampo di Max Allegri. 27 anni tra poco più di un mese, Herrera ha una valutazione di base intorno ai 25 milioni, piedi non finissimi ma un dinamismo e una grinta in grado di soverchiare gli omologhi avversari che si parano di fronte. Vedremo in estate se il suo nome tornerà in auge per quanto concerne gli interessi della Juve.

E concludiamo con due altri ragazzi che sembrano stuzzicare lo scouting che fa capo a Marotta e Paratici. Ruben Neves, anche lui centrocampista centrale, ma classe ’97 viene reputato uno dei migliori talenti in prospettiva del calcio europeo, una sorta di gioiellino, mentre Otavio, esterno classe ’95, brasiliano, ma naturalizzato portoghese, gioca da esterno d’attacco e ha già trovato la via del gol sia in campionato che in Champions League. Anche lui sotto osservazione, ovviamente. Insomma la sfida di Champions darà vita ad un match dentro il match, quelli del Porto sono tutti interpreti di valore per una bottega, per antonomasia, decisamente cara, ma si sa gli investimenti giusti alla lunga rendono. La Juventus studia e valuta gli affari uno per uno, mercoledì sera avremo la possibilità di osservare questi giocatori sul campo, sperando in una loro serata non eccezionale. Prima di tutto la qualificazione in Champions, poi ci sarà tutto il tempo necessario per focalizzare la posizione sul mercato di questi giocatori.

Articolo precedente
Rassegna bianconera del 20 febbraio 2017
Prossimo articolo
dani alves juventusDani Alves lancia la Juve e attacca Barcellona e Mourinho